Ai se eu te pego

Cristiano Ronaldo e Marcelo ballano "Ai se eu te pego" per esultare dopo un gol

Siamo ormai abituati, ogni Estate, a doverci sorbire il tormentone estivo di turno: la classica canzone che ti rimane in testa al primo ascolto, che fa ballare intere piazze e che viene riproposta in radio fino alla nausea.

Visto che siamo solo a Dicembre noi abbiamo la fortuna di avere ancora un bel po’ di mesi prima di dover ascoltare la prossima hit, ma non tutti sono così fortunati. In Brasile l’Estate inizia adesso e li è da poco partito il tormentone annuale: “Ai se eu te pego”.

Che cosa centra tutto questo con i temi trattati da questo blog? Ve lo dico subito: la canzone sembra essere stata particolarmente apprezzata da giocatori brasiliani e non, tanto da ballarla come esultanza dopo un gol o a farsi riprendere in simpatici siparietti con le note del tormentone in sottofondo.

Questa cosa mi ha fatto sorridere e ho pensato quindi di riportare qui alcuni dei video in oggetto: chissà che la canzone non diventi famosa anche in Europa e non ci anticipi quel bel momento estivo che noi tutti, con ansia, aspettiamo!

Pato, Robinho e Thiago Silva

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Milan: il curioso caso di Didac Vilà

Galliani e Didac Vilà dopo la firma del contratto

 

Cosa hanno in comune Grimi, Viudez, Cardacio, Adiyiah e Bruno Montelongo?
Semplice: giocatori arrivati al Milan con tante aspettative (più che altro create dalla stampa, tanto per riempire qualche pagina in più ad Agosto) e poi riposti silenziosamente nel cassetto dei ricordi.

Di giocatori come questi ce ne sono molti altri, in ogni squadra, ed è impossibile citarli tutti, ma ogni qual volta viene fatto un acquisto del genere la mia domanda è: “Perchè?”.

Potrei pensare ad un progetto per il futuro, ad un acquisto in prospettiva, ma nella maggior parte dei casi il giocatore in oggetto fatica a trovare spazio anche nella primavera e dopo mezza stagione ai margini della prima squadra, con qualche presenza in campionato in tribuna o in coppa Italia in panchina, viene prima ceduto in prestito e poi definitivamente venduto o svincolato e di conseguenza dimenticato.

Adyah è l’esempio che calza a pennello per spiegare questo fenomeno:

  • arrivo al Milan con pallone d’oro dei Mondiali under 20
  • metà stagione senza presenze in prima squadra
  • girato alla Reggina
  • girato dopo mezza stagione nel Partizan nel campionato serbo

Qualcuno potrebbe dire che queste sono semplicemente delle scommesse e magari sulla quantità di giocatori comprati, qualcuno forte salta fuori, ma io almeno in una squadra forte e strutturata come è il Milan non collego questa situazione.

Mi vien da pensare a Pato, Kakà e Thiago Silva: scommesse che il Milan ha si vinto, ma anche giocatori comprati ad un prezzo medio-alto e a cui quindi è stata data subito molta più fiducia rispetto agli esempi sopra citati.
Penso anche a Coutinho (il sosia di Pato) dell’Inter che non sta facendo benissimo, ma che almeno ha avuto le sue chance a inizio stagione e ne avrà altre, serie, in altre squadre se dovesse andare via a fine campionato.

Tornando al Milan, l’ultimo “Fenomeno” è Leggi il resto dell’articolo