Seconda e terza maglia del Milan – 2011/2012

A distanza di due mesi dalla presentazione della prima maglia per la stagione 2011/2012, arrivano in vendita anche la seconda e la terza che ci accompagneranno per tutto l’anno.
Da sempre la seconda maglia del milan è per ragioni di “Gabola” bianca (in ogni finale di Champion’s Leauge, vinta o persa, il milan ha giocato con questa maglietta) e aspettarsi dei grandi cambiamenti su una maglia monocolore è abbastanza improbabile.

Adidas questa volta mi ha però stupito e nel limite del possibile, dei cambiamenti, sono stati fatti.

Il dettaglio che più spicca è sicuramente l’aggiunta della linea rossonera verticale che attraversa tutta la maglia in prossimità dello stemma e che regala un tocco retrò da me molto apprezzato (chiaro il richiamo alle maglie degli anni 90 con la striscia orizzontale).
Balzano poi all’occhio lo stemma dell’Adidas che passa da nero a rosso, il collo a V che a dirla tutta mi lascia un po’ perplesso e come nella prima maglia, sul retro, la frase “Associazione Calcio Milan” condita da bande orizzontali e verticali tricolore.

Anche la terza maglia porta qualche novità: le sottili strisce rosse orizzontali vengono sostituite da una unica posta sopra lo sponsor, raffigurante un tricolore (si, l’hanno riproposto in tutte le salse quest’anno), sul retro c’è l’ormai nota frase e udite udite: stemma Adidas e del Milan completamente d’orati.
Fin qui tutto ok, ma come non notare le strisce Adidas rosse che, a mio parere, stonano completamente con il resto della maglietta? Immaginatela con le strisce oro come gli stemmi e perchè no anche con quel colletto che solitamente odio; non sarebbe molto più bella ed elegante?

L’abito non fa il monaco e le prestazioni non dipenderanno certo da queste magliette, ma avrete capito che i dettagli di questo tipo mi piacciono molto e vi assicuro che una maglia nera e oro ci stava eccome!
Vi lascio con le consuete fotografie, così potrete farvi anche voi una vostra idea e se non siete d’accordo, ricordate che i vostri commenti sono sempre ben accetti.

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Il regalo del Milan

La lamina d'orata in regalo ai tifosi rossoneri

Proprio quando stavo perdendo le speranze, è arrivato il regalo promesso dal Milan per celebrare il diciottesimo scudetto e come promesso, cercherò di recensirlo e dirvi la mia a riguardo.

Come tutti sappiamo il regalo consiste in una lamina d’orata che, come potete vedere nella foto di inizio articolo, è ben fatta, in quanto i giocatori sono quasi tutti facilmente riconoscibili nonostante lo scarso spazio per l’incisione; le dimensioni superano infatti di poco quelle di un cellulare e ammetto che, per come era mostrata sul sito del milan, mi aspettavo qualcosa di ben più grande.

Messo da parte questo piccolo incidente di percorso, veniamo alla vera sorpresa del pacchetto ricevuto: la lamina è infatti solo una parte del regalo che, oltre a essa, comprende anche un piccolo libro che narra la storia del Milan: dalla fondazione al diciottesimo scudetto, passando per Nereo Rocco, Rivera, i tulipani, Shevchenko, Kakà e gli ultimi campioni.

Per ora ho letto solo le prime pagine, ma posso già dire che trovo questo tuffo nel passato (a me tra l’altro poco conosciuto) molto più interessante e utile rispetto alla famosa lamina d’orata. Sapevate per esempio che i colori rosso e nero derivano dalla volontà del fondatore Herbert Kilpin di avere una squadra “Animata dal fuoco (rosso) e capace di incutere paura nera negli avversari”?

Da sottolineare anche la massiccia presenza di fotografie di repertorio che rendono il libro ancora più piacevole da leggere o soltanto da sfogliare.

Unica nota stonata la possibilità di acquistare e allegare dei francobolli all’opuscolo alla modica cifra di 85 euro che mi fa pensare che dietro a tutta questa generosità (ricordo che tutto questo era gratuito per i possessori di cuore rossonero) ci sia l’ennesimo tentativo di lucrare sul tifo e su chi, aimè, procederà all’acquisto per sentirsi più rossonero.

In conclusione reputo Leggi il resto dell’articolo