Ai se eu te pego

Cristiano Ronaldo e Marcelo ballano "Ai se eu te pego" per esultare dopo un gol

Siamo ormai abituati, ogni Estate, a doverci sorbire il tormentone estivo di turno: la classica canzone che ti rimane in testa al primo ascolto, che fa ballare intere piazze e che viene riproposta in radio fino alla nausea.

Visto che siamo solo a Dicembre noi abbiamo la fortuna di avere ancora un bel po’ di mesi prima di dover ascoltare la prossima hit, ma non tutti sono così fortunati. In Brasile l’Estate inizia adesso e li è da poco partito il tormentone annuale: “Ai se eu te pego”.

Che cosa centra tutto questo con i temi trattati da questo blog? Ve lo dico subito: la canzone sembra essere stata particolarmente apprezzata da giocatori brasiliani e non, tanto da ballarla come esultanza dopo un gol o a farsi riprendere in simpatici siparietti con le note del tormentone in sottofondo.

Questa cosa mi ha fatto sorridere e ho pensato quindi di riportare qui alcuni dei video in oggetto: chissà che la canzone non diventi famosa anche in Europa e non ci anticipi quel bel momento estivo che noi tutti, con ansia, aspettiamo!

Pato, Robinho e Thiago Silva

C.Ronaldo e Marcelo Leggi il resto dell’articolo

Che delusione!

Vucinic contro Nesta

Delusione. Non c’è un altra parola che possa descrivere meglio lo stato d’animo di ogni milanista dopo la partita contro la Juve domenica sera.

Allegri l’ha definita come la prestazione peggiore da inizio campionato, ma a mio avviso poteva allargare il cerchio anche a 2/3 anni. Si poteva anche perdere questa partita, ma almeno bisognava giocarla, perché la sostituzione di Emanuelson per Cassano e la volontà di portare a casa un pareggio a tutti i costi è stato un po’ come uno che cerca di fare 13 al totocalcio senza mai giocar la schedina.

Tra tifosi è bello scambiarsi opinioni, ma ho trovato un po’ strano sentire durante tutta la partita tifosi juventini che ridevano di molti nostri giocatori e del modo in cui giocavano. Capisco e condivido la festa bianconera dopo il fischio finale, ma sentire prediche sul nostro gioco quando da due anni collezioni solo figuracce mi ha lasciato un po’ perplesso. Il problema è che quando giochi così male non puoi neanche dire niente e devi solo stare zitto e guardare la partita con la coda tra le gambe, nella speranza che qualcosa si sistemi il prima possibile.

D’altra parte le scusanti per non essere al top c’erano e ci sono, ma da qua a fare un tiro/cross in tutta la partita ce ne vuole! Più passa il tempo e più vedo il bicchiere mezzo vuoto e comincio a pensare che la pausa tanto attesa non sia abbastanza per portare questa squadra ai più che buoni livelli dell’anno passato. Le squadre incontrate saranno state anche forti, ma un’unica vittoria contro il Cesena su 5 partite è comunque troppo poco.

L’ho già detto mille volte: Leggi il resto dell’articolo

Diciottesimo scudetto?

Clarence Seedorf

Trapattoni direbbe: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e io mi troverei d’accordo con lui, ma devo ammettere che in questa 33° giornata è andato tutto alla perfezione: Napoli e Inter sconfitte, Milan vittorioso e lo scudetto è già parzialmente scucito dalle maglie dei cugini.

Sinceramente non mi aspettavo una resa così prematura da parte delle antagoniste, soprattutto del Napoli che mi dava l’idea di essere molto in forma e pronta a stare dietro al nostro passo fino alla fine.
Se il campionato dovesse finire così, comunque, i Napoletani dovrebbero essere a mio avviso soddisfatti perché mai a inizio stagione avrebbero pronosticato un risultato così roseo e raggiungere la Champions per moltissime squadre è e resterà sempre un sogno irrealizzabile.

Non ho potuto seguire la partita sabato sera, ma guardando gli highlights e sentendo il parere di amici rossoneri, mi sembra di capire che il Milan abbia faticato fino al primo gol un pò fortuito che ha sbloccato la partita (Clarence su punizione, con errore di Curci) e quindi, visto anche l’ennesimo infortunio di Pato, dobbiamo cercare di stare con i piedi per terra e aspettare prima di darci alla pazza gioia.
Certo, senza contare quello che dobbiamo fare noi (tre vittorie su cinque partite, con un calendario non impossibile), trovo comunque difficile che Inter o Napoli riescano a vincere tutte le ultime partite, ma i ricordi di Istanbul e di scudetti persi quando sembravano ormai vinti (Juventus e Inter) rendono impossibile qualsiasi esultanza prematura.

Contro un Brescia, che ha bisogno di punti per la salvezza, avremo in attacco i noti Robinho e Cassano, e a disposizione il giovane Beretta, attaccante che nella Primavera non stà deludendo e per il quale provo simpatia e fiducia per un aneddoto che ora non sto a raccontare.
La speranza è ovviamente quella di una vittoria anche senza Ibra e Pato per continuare la striscia positiva e arrivare il prima possibile alla vittoria finale.

A dispetto di come andrà sabato e di quello che faranno Inter, Milan e Napoli devo però ringraziare mister Leonardo: a Gennaio ho provato disprezzo nei suoi confronti e successivamente, dopo i primi successi, rabbia per gli sfottò da parte dei tifosi interisti che vedevano la rimonta come una cosa quasi certa e osannavano il loro nuovo tecnico come una persona che imbocca e sposa la giusta via dopo anni allo sbando.
Ora, anche se non lo dicono, Leggi il resto dell’articolo

Il challenge: la moviola in campo


Robinho stoppa la palla con il braccio

Accadono ogni benedetta domenica, ogni stagione e in tutti i campionati, errori arbitrali più o meno gravi che possono cambiare il corso di un intera partita e regalare i tre punti a una squadra che magari quei tre punti proprio non se li meritava.
Vivono su questi episodi ogni benedetta domenica, ogni stagione e soprattutto nel nostro campionato molte trasmissioni sportive che spendono ore a evidenziare gli errori in questione, a creare polemiche e inevitabilmente, non che ce ne fosse bisogno, a alimentare un clima di rabbia e odio ormai sempre più presente nel cuore di molti tifosi.

Questa volta è capitato a Inter e Milan, rispettivamente con un goal in netto fuorigioco e un goal viziato da un evidente stop di mano; due errori che per Moratti sono meno gravi del solito in quanto cause di “Una sorta di par condicio”, ma che per il Napoli sono gravissimi, vista la vittoria “Pulita” conseguita contro il Catania che avrebbe da una parte diminuito lo svantaggio con i rossoneri e dall’altra aumentato il distacco dai nerazzurri.

Esiste una soluzione a questo problema? Certo che si: il challenge.
Il challenge è il termine utilizzato nel football americano per chiamare la moviola in campo, una moviola che ha regole ben precise, che non fa perdere tempo e che dà un taglio netto alla maggior parte delle polemiche inutili.
Dovrebbe solo essere adattato al calcio, ma per farlo non è che ci voglia una grande fantasia. Un idea potrebbe essere Leggi il resto dell’articolo