Le nuove maglie dell’Inter – 2011/2012

magliette internazionale 2011/12

Dopo la presentazione anticipata di quelle del Milan, e quella di pochi giorni fa della Juventus, sono state finalmente presentate anche le maglie dell’Inter per la prossima stagione.

Sostanzialmente la prima maglia resta molto simile, le righe nero azzurre sono più fini rispetto alle precedenti, cambia leggermente il colletto (con bottoni) e la manica, oltrè ahimè all’assenza dello stemma dello scudetto. Inoltre il materiale è molto particolare, essendo poliestere ottenuto riciclando bottiglie.

Lo stesso Moratti si è dichiarato molto soddisfatto: ”È un momento particolare e affascinante, è l’inizio di una nuova stagione per tutti noi e in particolare per i tifosi, che indosseranno sempre più volentieri la maglia ufficiale per sottolineare il senso di appartenenza nerazzurro. Inter e Nike, che sia ancora una volta un insieme vincente

Ora, in attesa di qualche colpo nel calciomercato non ci resta che sognare di veder tornare lo scudetto sui pettorali di queste maglie.

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Non succede, ma se succede…

Esultanza interista

Finalmente il momento tanto atteso è arrivato e per momento atteso intendo il passo falso del Milan capolista.

Sabato sera infatti, al Barbera di Palermo, il Milan è incappato in una sconfitta che brucia tanto e che potrebbe risultare decisiva in questo finale di stagione. Anche perchè a sole 2 lunghezze e con il derby alle porte c’è la concreta possibilità di un vero e proprio sorPAZZO.

L’Inter infatti non si è lasciata sfuggire un’occasione così ghiotta ed ha battuto di misura un Lecce che devo ammettere, ha giocato un onestissima partita.

Ero sicuro non sarebbe stata una partita semplice e sono abituato a parlare spesso e volentieri solo alla fine del match. E devo ammettere che le mie aspettative si sono rivelate tali. Sono quelle classiche partite che se sblocchi subito poi vai a dilagare ma se il goal tarda ad arrivare diventano tremendamente complicate.

Leonardo ha messo in campo praticamente gli stessi del recente trionfo di Monaco ed è forse anche per questo che il goal si è fatto attendere. C’era parecchia (e compensibile) stanchezza nelle gambe di ognuno. Ma l’Inter, che ho imparato ad apprezzare in questi ultimi 3 mesi, è cinica e all’unica e vera occasione creata nell’arco della partita ha punito l’avversario.

Non ho idea di cosa possono aver pensato i tifosi milanisti alla fine della partita anche se l’umore lo posso immaginare. Ma so con certezza che le due milanesi arrivano al derby con 2 umori ben differenti. Il milan ha paura e sente la pressione. E’ una squadra che dopo aver troneggiato per gran parte del campionato vede lo scudetto tanto sbandierato non piu cosi sicuro. Anzi direi in seria discussione. E poi l’assenza di Ibra peserà e lo si è visto a Palermo.

L’Inter ,dal canto suo, è esaltata da questa rimonta che si sta concretizzando e soprattutto dal passaggio del turno in Europa. Direi quindi che parte, ahimè, con i favori del pronostico e questo mi preoccupa assai.

Ma come tutti sanno questo conta ben poco perchè nei Derby tutto può succedere.

La mia top ten

 

Zampagna e Doni, 9° e 1° posto nella mia top ten

1° Cristiano Doni                              1998-2003 \ 2006 -20011

Oltre ad essere stato il miglior realizzatore atalantino di tutti i tempi (con la maglia della Dea  ha alzato la testa per ben  106 volte) è stato anche uno dei due soli marcatori atalantini con la maglia della nazionale (segnò il pareggio nell’amichevole pre mondiale Corea 2002, giocata contro il Giappone). Tecnica, tenacia, forza, carattere… Tutte le qualità sono racchiuse in questo grande uomo, che quando indossa la maglia della Dea diventa Superman: lui stesso dice di essere affetto da “Deanite”…  Io allora sono affetto da “Donite”!!!

2° Gleen Peter Stromberg             1984-1992

Purtoppo del grande capitano svedese mi ricordo solo poche partite e viste in televisione. Memorabile la corsa terminata alla semifinale di coppa delle coppe, giocata nel 1988 contro il Malines (ora Mechelen), in un Bortolotti stracolmo di 40.000 persone e con in panchina un giovane Mondonico. A lui va la medaglia di giocatore più corretto che ho visto giocare nella Dea. Umilissimo ma di grande temperamento, in mezzo al campo il migliore! Chapeau!

3° Filippo Inzaghi                             1996-1997

Pippo Inzaghi lo ammiro perchè è stato l’unico atalantino a vincere la classifica capocannonieri di serie A (campionato 1996/1997, 24 goal realizzati). Certo, giocare a fianco di Domenico Morfeo e Gianluigi Lentini gli ha reso il compito leggermente più fattibile, ma lui la buttava sempre dentro e da tutte le parti! Una sola stagione per poi andare nella grande Juventus. La caratteristiche non le elenco perchè, oltre al fatto di essere note anche ai muri, per capirle basta guardare il numero di goal segnati degli ultimi 15 campionati!

4° Claudio Paul Caniggia               1989-1992 / 1999-2000

Il biondo argentino è Leggi il resto dell’articolo