Il triplete, o ciò che ne resta

22/05/2010, Madrid.
Sono passati meno di due anni dalla gloriosa serata di Madrid. Inter sul tetto d’Europa prima, del mondo poi. Magari non la squadra più forte del mondo, ma non ha poi molta importanza.

13/03/2012, Milano.
Inter umiliata dal Marsiglia, non certo un top team. Inter nelle prime 16 d’Europa, ma realisticamente forse nelle prime otto d’Italia al massimo.

In mezzo molti allenatori, una buona dose di sfortuna, giocatori vecchi e logori, acquisti deludenti e cessioni importanti. E se per la sfortuna e’ il fato a decidere, per tutto il resto il colpevole non e’ nemmeno troppo velato e credo di non essere avventato nel fare il nome del patron Moratti.
Moratti che a dirla tutta ha avuto dei buoni meriti nel triplette, non ultimo la scelta del “giusto” allenatore.
La verità e’ che il vero artefice del successo interista e’ stato Mourinho. Moratti ha avuto la sola fortuna di seguirlo e supportarlo nelle sue scelte, con fiducia e soprattutto fondi. Sparito Mourinho, sparita l’Inter.

La vera Inter dell’era Moratti la ricordiamo tutti. Una squadra che poteva perdere con chiunque, che veniva eliminata in Europa da sedicenti squadroni svedesi, per non parlare delle vere grandi squadre che passeggiavano sui suoi resti. Una squadra chiamata “barzelletta d’Italia” dalle rivali.

Quella Inter e’ tornata. Senza più Mourinho, senza più Oriali, senza più Eto’o.
Ma soprattutto senza più idee su come portare una squadra al successo.

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Le nuove maglie dell’Inter – 2011/2012

magliette internazionale 2011/12

Dopo la presentazione anticipata di quelle del Milan, e quella di pochi giorni fa della Juventus, sono state finalmente presentate anche le maglie dell’Inter per la prossima stagione.

Sostanzialmente la prima maglia resta molto simile, le righe nero azzurre sono più fini rispetto alle precedenti, cambia leggermente il colletto (con bottoni) e la manica, oltrè ahimè all’assenza dello stemma dello scudetto. Inoltre il materiale è molto particolare, essendo poliestere ottenuto riciclando bottiglie.

Lo stesso Moratti si è dichiarato molto soddisfatto: ”È un momento particolare e affascinante, è l’inizio di una nuova stagione per tutti noi e in particolare per i tifosi, che indosseranno sempre più volentieri la maglia ufficiale per sottolineare il senso di appartenenza nerazzurro. Inter e Nike, che sia ancora una volta un insieme vincente

Ora, in attesa di qualche colpo nel calciomercato non ci resta che sognare di veder tornare lo scudetto sui pettorali di queste maglie.

La prescrizione salva l’Inter. Facchetti, fu illecito sportivo!

La prescrizione salva l'Inter Facchetti, fu illecito sportivo

Oooh. Alle ore 19.00 del 04/07/2011 sento per la prima volte le parole che oramai temevo di non sentire più. Sono le parole “Inter” e “illecito” e vengono pubblicate da tutti molto ma molto vicine tra loro in questi minuti/ore.

Finalmente qualcuno, in questo caso Palazzi, si è degnato di condannare di fatto l’Inter per la questione Calciopoli/2. Tutto molto bello e appagante, almeno per non sentire più gli interisti erigersi come esempio di integrità e moralità di fronte allo squallore di Juventus e Milan che hanno rubato tutto ciò che si poteva rubare fino al 2006. Molto appagante sì, ma anche molto deludente visto che oramai è tempo di prescrizione per l’Inter Morattiana, ergo non ci saranno pene che li colpiranno e il sorriso cariato di Moratti, che sembra sempre più a un ghigno, non rischia di sparire improvvisamente.

La cosa che più mi squote a pochi minuti dalla news, è che Inter e Juventus hanno praticamente commesso lo stesso illecito. Cioè le telefonate allo staff arbitrale, con fini di trarre vantaggio in sorteggi etc etc. Anche per la Juve e Moggi non ci sono reali prove. Moggi non ha mai parlato di soldi nelle intercettazioni,ne neha promessi in cambio di nulla, lui telefonava e chiedeva informazioni sugli arbitri. “Mandi quello?”, “No dai manda l’altro”, “Quello non mi piace”, per esempio. Cioè lo stesso che faceva il caro Facchetti, che seppur deceduto(pace all’anima sua) non significa che avesse il potere di fare ciò che volesse in vita. In pratica, fingiamo che questa sentenza arrivi con 5 anni di anticipo, quale sarebbe la pena che penderebbe sull’Inter? Questa è la domanda che più mi tormenta e a cui temo a rispondere. Sì perchè la logica mi porterebbe a dire ‘retrocessione’. Le “regine” d’Italia che scendono a braccetto in serie B. E’ sicuramente un’immagine migliore rispetto a “La vecchia signora abbandona sola il calcio che conta”. Poi da qui a ipotizzare una sentenza, è fantascienza, ma nel migliore dei casi un penalizzazione tosta è il minimo che avrebbero subito. Quindi niente scudetto 2006, niente scudetto 2007, e probabili ripercussioni finanziarie come successo alla Juve. Sarebbero mai arrivati sul tetto d’Europa? Ne dubito. Penalizzazione/retrocesione ovvero niente Ibra, niente Ibra = niente Eto’o per fare un rapido esempio.

Insomma, ci volevano davvero 5 anni per arrivare a questo?. Io da juventino, ora posso sentirmi in pace. Quantomeno i nostri presunti illeciti (dico presunti perchè come per l’Inter non ci sono prove ma atteggiamenti) sono stati pagati duramente, alla faccia di chi invece fingeva di essere pulito e ora neppure pagherà per i propri “furti”. Al massimo verrà revocato uno scudetto, contentino che non mi soddisfa affatto.

C’est la vie, è la giustizia italiana, sportiva e non.

Lo stile Inter

+ stile

Messa da parte la delusione per l’eliminazione dalla coppa Italia e il giro in pullman della squadra per Milano a cui ho assistito (emozione unica), oggi voglio parlare di una cosa che noi, pur avendo un elevata quantità di trofei in bacheca, non avremo mai: lo “Stile Inter”.
Lo “Stile Inter” è avanti ed è unico, perchè loro sono buoni e sono stati derubati negli anni passati, fin quando non han deciso di intercettare “Mezzo mondo calcio”, dimenticando almeno inizialmente di intercettare se stessi.
Dopo aver vinto giustamente quello scudetto arrivando terzi, hanno dominato tutti gli anni seguenti, fino all’anno scorso quando la Roma è andata vicinissimo al colpaccio, ma non per meriti sportivi, per tutti i torti arbitrali che danneggiavano puntualmente i nerazzurri(altra prova dello stile che li contraddistingue è il fatto che nessuno ha mai fatto riferimento a irregolarità di ogni tipo!).

L’Inter ha un presidente fantastico: mai una parola fuori dalle righe, acquisti sempre azzeccati e ultimamente, dopo aver vinto tutto, anche fair play finanziario.

L’inter ha un amministratore delegato fantastico, ma chi non lo sarebbe dopo aver fatto il doppiatore di Duffy Duck?

L’Inter ha un allenatore fantastico: lui è il simbolo della bontà in persona, scappato dalle grinfie del Milan perchè non aveva niente in comune con il suo cattivo presidente e talmente buono che per capire e dichiarare queste differenze ha aspettato una decina d’anni.

L’Inter ha giocatori fantastici: quando Gattuso ha cantato dopo aver vinto lo scudetto “Leonardo uomo di Merda” il capitano Zanetti ha detto di non essere sorpreso e nessuno di loro farebbe mai niente del genere.

L’Inter ha dei tifosi fantastici: sanno perdere, ma soprattutto sanno vincere! coreografie, feste e spettacolo per uno scudetto non lo accetterebbero mai. Un pò di contegno! Serve un limite anche nei festeggiamenti, perchè dopo l’anno scorso si può festeggiare solo con un triplete, uno scudetto per esempio può giustificare soltanto qualche festicciola in stile “Happy Birthday!” e niente di più. Ieri mattina la maggior parte di quelli che ho visto han commentato Boateng dopo il ballo come un pagliaccio e gioppino e effettivamente hanno ragione!

Potrei continuare delle ore, ma più andrei avanti e più mi chiederei perchè cavolo tengo ancora al Milan. Vi saluto quindi con due link interessanti, sperando che nessun interista capiti qui e ne rimanga scandalizzato.

Cinque squilli al milan

 

Esultanza dell'Inter al goal di Nagatomo

 

Spettacolo al Meazza domenica pomeriggio. La solita pazza inter.
Cinque goal rifilati al Genoa come 5 sono i punti che ci separano ancora dalla capolista Milan.
Era ancora un turno favorevole per mangiare qualche punto vista la trasferta del Milan a Torino ma ora come ora per la Juve vincere è più che un’mpresa.
Ma torniamo alla partita di San Siro dove il risultato finale potrebbe ingannare, visto che dopo l’intervallo il Genoa si trovava in vantaggio di un goal.
Una brutta Inter che faticava a trovare gli spazi giusti per essere pericolosa.
Nella ripresa tutta un’altra musica, dove si è vista da subito un’altra cattiveria nei giocatori e la voglia di ribaltare il risultato.
E c’è da dire che l’Inter quando vuole sa davvero fare male. In pochi minuti 3 goal che sicuramente hanno tagliato le gambe agli avversari, per poi dilagare segnandone altri 2 a cui ha partecipato anche il neo acquisto Nagatomo.
Un bel messaggio al Milan che forse dopo i primi 45 minuti pregustava già un allungo sui neroazzurri e lo scudetto ancora piu vicino.
L’Inter non ha nessuna intenzione di mollare.
E la rincorsa continua.
Cambiando totalmente discorso volevo dedicare qualche riga alla primavera neroazzurra che lunedì ha vinto il Torneo di Viareggio.
Nella gestione Moratti è il 3° torneo vinto e questo è un bella soddisfazione.
Segnale che anche nelle giovanili si sta facendo un bel lavoro per preparare dei futuri campioncini per metterli a disposizione della prima squadra, come è recentemente successo con Santon, Balotelli e in ultimo il giovane Joel Obi.
Avanti cosi!!!!!