Ignoranti ma sani!

Festa della Dea 2011

Avevo promesso a me stesso che non avrei scritto nessuna riga di nessun post, o commento, (..in atipici sportivi) sull’argomento calcioscommesse prima della fine del processo, che, per chi non lo sa o fa finta di non saperlo, è prevista per il 20 agosto. Invece è bastata la prima sentenza per far sprofondare anche “Atipici Sportivi” nel vortice della rissa mediatica che ormai pervade l’intero mondo giornalistico sportivo da almeno due mesi. Rissa mediatica che ha decisamente fatto perdere in aticipità questo blog, aticipità che si era sempre mantenuta, secondo il mio punto di vista, su un buon livello, sia per lo stile degli articoli, sia per la pacatezza dei commenti (insomma, se volevo leggere qualcosa di differente da quello che scrive la Gazzetta dovevi andare su Atipici Sportivi). E tutto questo mi fa pensare..

Penso che se da domani riesco a mettermi d’accordo con un  paio di amici, forse un giro di millantatori riesco ad organizzarlo anche io e magari qualche annetto di squlifica a del Piero riesco a farlo prendere anche a lui…

Penso che se la mancanza di prove non è un buon motivo per scagionare un imputato, allora siamo veramente alla frutta. Se poi pensate che sia giusto che a Micolucci (intercettato e pentito) abbiano dato 14 mesi e a Doni e Manfredini (non intercettato, ma solamente nominato nelle telefenote di Micolucci) 3 anni e 6 mesi allora preferisco essere ignorante, piuttosto che comprendere questa vostra giustizia intelligente. E per fortuna che la giustizia ordinaria non funziona come quella sportiva!

Penso alla coerenza di chi scrive “Io credo che Doni sia colpevole” salvo poi rimangiarsi subito il pensiero scrivendo dopo poche righe “MA IO NON HO DETTO CHE DONI E’ COLPEVOLE!”, bè ma se uno lo pensa vuol dire che per lui lo è (o magari è l’ignoranza atalantina che ci fa fare strani ragionamenti!). E penso anche alla coerenza di chi,  appena scoppiato il caso calcioscommesse, sperava andassimo in serie B ed ora deve accontantarsi di un -6 punti! Ma come? Non ci volevi vedere in serie B? Ti accontenti di poco!

Pensa a dove sono finiti soggetti coinvolti come il capitano della giallorossa (Lecce o Roma? Ah no intendevano la pol.Villese scusate…), il Napoli, il Lecce, Fiorentina, e tutta l’inchieste sulla seria A. Ma forse è la mia ignoranza atalantina che non mi fa capire!

Penso a come possano aver creduto alle confessioni di Santoni (visto che ha patteggiato ed è passato dalla radiazione a 4 anni di squalifica), creduto a tutto tranne alla confessione in cui scagionava Doni. E Manfredini paga solo per una dichiarazione di Micolucci (su 53 pagine di sentenza viene citato in una sola riga!!) Però pensandoci bene avete ragione, è proprio una prova schiacciante! Ma io sono un atalantino ignorante e non posso capire. Leggi il resto dell’articolo

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Undici finali!

Rientro in campo da titolare per Manfredini

L’Atalanta inanella, con il pareggio ottenuto sul campo dell’Ascoli, il 14° risultato utile consecutivo (8 vittorie e 6 pareggi), risultato che alla luce dei pareggi di Siena e Novara (entrambe hanno però giocato tra le mura amiche) consolida la prima posizione in classifica dei bergamaschi, tenendo a tre lunghezze di distanza la seconda squadra in classifica e a 5 la terza (primo posto non valido per la promozione diretta in serie A). E le giornate che mancano alla fine del campionato diminuiscono a undici.

Sulla partita c’è ben poco da dire se non che l’Ascoli ha legittimato il pareggio e la Dea ha ottenuto con i denti un buon punto. Significativo è il richiamo del capitano (a proposito di Doni… oggi 107° goal con la maglia nerazzurra, tanta roba!) ai compagni di squadra più giovani: dopo il presidente Percassi, anche Doni ha voluto ribadire il concetto che la A non è ancora conquistata e che se qualcuno si sente già promosso o ha la pancia piena deve assolutamente e immediatamente cambiare atteggiamento.

Nel calcio moderno non esistono più le classiche squadre materasso. Un esempio eclatante di questo concetto lo si può ricavare dall’anticipo di oggi a mezzogiorno, dove la squadra capolista del campionato di serie A, il Milan, ha acciuffato un pareggio a soli otto minuti alla fine della partita, pareggio conquistato contro un bari ultimo in classifica, che da tempo ha perso le speranze salvezza (complimenti comunque a mister Mutti per l’impresa ottenuta a Milano). Cito Milan – Bari non per dare un giudizio sulla partita dei rossoneri (questo è compito del mio collega di blog) ma per far capire a tanti tifosi atalantini che il calcio non è così scontato come pensiamo e che nessuno regala niente. Non basta essere più forti sulla carta, le vittorie bisogna sempre meritarsele e comunque non sempre vince chi gioca meglio. Ricordiamoci che il calcio è fatto di episodi e se sabato prossimo, per qualche disgraziato motivo, non dovessimo asfaltare il Piacenza (che comunque, visto l’ottimo periodo, non va assolutamente paragonato al Bari della serie A), invece di partire con valanghe di critiche o di luoghi comuni, ricordiamo di Milan – Bari!

Chiudo con una nota positiva. Dopo tanto tempo ho rivisto in campo l’angelo biondo nerazzurro (è così che, con i miei amici dello stadio, amo chiamare Manfredini). Un rientro importante e utilissimo per il finale di campionato (l’ultima partita giocata dal difensore ferrarese è stato il derby contro l’Albinoleffe, ben tre mesi fa).  Ben tornato Manfre, ci mancavi!