Premio Puskas 2011 – Il gol più bello dell’anno

L’anno 2011 volge al termine e ci avviciniamo alla consegna dei vari premi annuali. Oltre al più prestigioso pallone d’oro la FIFA assegna da qualche anno a questa parte il premio Puskas al calciatore che durante l’anno in corso ha realizzato il gol più bello e spettacolare. Non ci sono giudici, allenatori o giornalisti a votare, ma il premio viene assegnato grazie ai voti dei tifosi di tutto il mondo. Potete esprimere il vostro voto direttamente sul sito della FIFA -LINK-. Quindi ora sta a voi scegliere tar Rooney, Ibrahimovic e Messi, o buttarvi tra le braccia dell’unica donna in lizza, Heather O’Reilly. Il mio preferito? Io sono tutto per Dos Santos.

Quindi bando alle ciance, ecco i video dei 10 gol in lizza per la vittoria del titolo:

-Benjamin De Ceulaer

Giovani Dos Santos

Julio Gomez

Zlatan Ibrahimovic Leggi il resto dell’articolo

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E’ l’una di notte e tutto va bene

Antonio Cassano

A parte il caso Cassano, fila tutto liscio in casa Milan e personalmente non posso che essere sempre più soddisfatto.

Mi dispiace molto per Antonio che stava andando alla grande e che ha dato una grossa mano a questo Milan, ma non nascondo che anche io ho trovato un po’ esagerata la presa di posizione dei media sulla vicenda. Sono contento piuttosto che non abbia subito danni permanenti e spero di poterlo rivedere negli ultimi mesi della stagione agli stessi livelli di come mi sono abituato a vederlo fin ora. Galliani si dice sicuro di un intervento nella finestra di mercato per supplire alla sua assenza, ma io sono dell’idea che o viene un giocatore forte e da Milan (Amauri, Toni e Maxi Lopez non li reputo tali) o è meglio stare con El Sharaway e Inzaghi che faticano a trovare spazio e che qualche minuto in più lo meriterebbero.

L’altro argomento della settimana sono le anticipazioni della biografia di Ibrahimovic (in uscita a breve) che devo dire non ho molto apprezzato. Non che sia stupito da quanto ho letto, visto che un po’ tutti lo vediamo come il classico duro della situazione, ma penso che la metà delle cose scritte siano inventate o volontariamente enfatizzate tanto per fare scalpore e vendere qualche copia in più. Avrei preferito qualcosa di più sincero e reale, ma per un giudizio definitivo aspetto ovviamente di leggerlo tutto: se mi avrà fatto cambiare idea sarete sicuramente i primi a saperlo.

Tornando al calcio giocato, l’unico piccolo neo di questo ultimo periodo è stato la trasferta contro il Bate in Champions. Visto come si erano messe le cose, la partita era da vincere per restare incollati al Barcellona e poter puntare al pareggio nel ritorno a San Siro. Mancanza di cinismo e eccesso di leziosità ci hanno fatto invece buttare i tre punti e ora se agli ottavi troveremo un top team dovremo incolpare solo noi stessi. Parlo già come se non vinceremo contro la squadra di Guardiola, ma ammetto a tal proposito che seppur più in forma dell’andata siamo ancora lontani dai livelli dei blaugrana per poterli battere.

Ora c’è comunque la pausa per la nazionale (finalmente convocato Abate) dove  speriamo di recuperare gli ultimi pezzi più pregiati (Pato e Mexes) per finire al meglio l’andata, visto che in attesa del recupero di Napoli-Juventus anche Lazio e Udinese non perdono un colpo.

Carpe diem

Palermo: la bestia nera del milan

E’ la partita giusta questa: dopo un momento negativo, contro una squadra che ci ha sempre creato problemi e dopo essere stati ripetutamente punzecchiati da tutti in queste due settimane serve una vittoria che riporti morale e certezze.

E’ bastata questa pausa e l’assenza di partite su cui ricucire un articolo di giornale per creare enormi polveroni dopo due interviste, più o meno condivisibili di Ibrahimovic e Cassano. Sinceramente non sono per niente d’accordo con quanto letto e ho trovato assurdo il voler  per forza vedere in due dichiarazioni, due giocatori senza più stimoli e desiderosi di cambiare maglia.

Ascoltando i pareri dei miei amici, capisco che qualcuno potesse anche essere schifato da quanto Ibra ha detto per svariati motivi, ma arrivare a dire che in quella intervista si è vista una chiara voglia del giocatore di cambiare aria è eccessivo.

Non parliamo dell’intervista di Cassano dove il barese ha fatto molti complimenti a Prandelli, ma nessuno ad Allegri (è una cosa strana visto che era una partita della nazionale?) e quindi tra i due esiste un malumore e se Antonio non gioca come con l’Italia è colpa del mister rossonero. Non che ce ne fosse bisogno, ma sottolineo che Cassano ha fatto un più che buono inizio di stagione anche con il Milan (nonostante la scarsa forma della squadra se paragonata a quella nazionale) e quando non è stato proprio all’altezza, ha incontrato squadre ben più forti dell’Irlanda del Nord.

Le persone e quindi anche gli atleti non cambiano in un giorno e se guardiamo bene Ibra ha sempre detto che avrebbe finito la carriera tra qualche anno e Cassano ha sempre giocato su questi livelli.

Ripartiamo da qui, con Zlatan e Antonio titolari, con due loro gol, con una vittoria per azzittire tutto e tutti… Milan: CARPE DIEM!

2000 volte gol

Ibra e Cassano esultano dopo il rigore segnato contro il Plzen

Il campionato non è iniziato nemmeno da un mese e domenica sera, nella splendida cornice del nuovo stadio juventino si giocherà il vero derby d’Italia: Juventus-Milan.

Anche se  un eventuale sconfitta non comprometterebbe niente in chiave campionato, spero che i ragazzi giochino una buona partita perché l’anno scorso la juve, nonostante la catastrofica settima posizione finale ci ha dato del filo da torcere, battendoci all’andata e giocando comunque al ritorno un ottima partita viziata da un gol quasi casuale di Gattuso. Avete poi presente tutti gli juventini che ci sono e aspettano solo di far risultato per sbatterti in faccia che sono tornati competitivi? Una sconfitta sarebbe davvero un incubo per il risveglio del lunedì mattina.

A dire il vero, io sono fiducioso per questa partita: con le prime due squadre “Scarse” della stagione sono arrivate anche le prime due vittorie che danno sicurezza alla squadra e pian piano gli infortunati iniziano a tornare disponibili. Impressionante, per quello che ho visto (purtroppo solo le azioni da gol), la partita di Ibra che sembra essere pronto anche per un match decisamente più impegnativo. Aggiungiamoci il probabile rientro di Boateng, giocatore di cui si è sentita incredibilmente la mancanza e i presupposti per andare a Torino e giocare una buona partita ci sono tutti.

L’unica tegola è l’ennesimo infortunio di Pato, che manda all’aria la riabilitazione Americana dell’anno passato tanto osannata come soluzione finale del problema e che getta ombra su questo ragazzo che se continua di questo passo rischia di non diventare mai uno dei migliori al mondo.

Tornando alle ultime due vittorie, sottolineo che gli errori sono ancora troppi e vedere Abbiati costretto a super interventi contro Cesena e Viktoria Plzen mi fa pensare. Fantastiche invece alcune azioni in fase offensiva, in particolar modo quella avviata da Ibra, tutta al volo, al 58° (chi non l’avesse vista si affretti a farlo!) quando il telecronista sky ci ha paragonato agli Harlem Globetrotters. Un azione così racchiude quasi tutto ciò che di bello c’è nel calcio: lo spettacolo. Puoi provare e riprovare degli schemi in allenamento, puoi cercare di giocare la palla a terra perché così si deve fare, allargare il gioco sulle fasce e mettere la difesa a 3 o a 4 e poi Leggi il resto dell’articolo

Scusate se è poco

I giocatori festeggiano la supercoppa Italiana

Non so voi, ma io inizio a prenderci gusto. Dopo circa quattro anni di digiuno prima la vittoria in grande stile dello scudetto e ora via, subito alla prima occasione, un altro trofeo vinto contro l’inter. Si è una supercoppa e magari non è importante, ma sempre un trofeo è e si sa che quando si vincono contano tutti.

Nell’ultimo articolo evidenziavo la mia preoccupazione per la possibilità di vedere un derby in stile “Trofeo Tim”, ma devo dire che così non è stato: la partita mi è parsa a tratti veramente piacevole e nonostante rimanga dell’idea che sarebbe stato meglio giocare a San Siro, non ho potuto non apprezzare i tifosi cinesi che ad ogni passaggio esultavano come se avessero visto una magia del miglior Ronaldinho. Mi è piaciuto questo entusiasmo che non ha comunque mai oltrepassato il limite (vi ricordate le vuvuzela in Sud Africa?).

Ho sentito molti commenti positivi per l’Inter del primo tempo, ma io devo dire che sono molto soddisfatto del Milan che ho visto in tutta la partita.
Nonostante il primo tempo sottotono abbiamo giocato un più che buon secondo tempo, totalizzando quattro occasioni nitide da gol contro una su calcio piazzato; tutto questo contando anche il catenaccio degli interisti che ad un certo punto sembravano accontentarsi dell’1 a 0.
Mi è piaciuto molto Alvarez e penso che sarà un giocatore da temere in futuro, ma nel complesso l’Inter non mi ha fatto una grossa impressione e se veramente Etò verrà ceduto e non degnamente rimpiazzato potremo allungare ulteriormente il gap attuale.

Da sottolineare la partita di Ibra che aggiunge un altra ottima prestazione a questo inizio stagione; la speranza è quella di poterlo vedere così per tutto l’anno, senza i vistosi cali fisici e mentali visti a fine stagione dell’anno scorso. Gli esperti di Milan Lab garantiscono che con la loro preparazione dedicata quest’anno non ci sarà questo calo, ma io sinceramente sono un po’ dubbioso a riguardo.

Non che mi voglia sbilanciare troppo, perché Leggi il resto dell’articolo

“Il Milan è campione d’Italia”

Foto di gruppo dei campioni d'Italia

Ore 22.40 di sabato 7 Maggio 2011, l’arbitro Emidio Morganti fischia la fine di un Roma Milan che non rimarrà negli annali, ma allo stadio Olimpico e in piazza Duomo a Milano scoppia la festa.

Adoro quel momento, quello del triplice fischio: vedere tutti che iniziano a correre e ad abbracciarsi, tu che alla tele esulti e vorresti essere li con loro e non accenni a girare canale o a spegnere davanti a chiunque ti dica “Dai che è finita, andiamo!”.

Non so cosa si possa provare di preciso dopo aver raggiunto un obiettivo così importante, dopo le pressioni per non aver vinto in questi ultimi quattro anni dove i tuoi rivali di sempre hanno invece vinto tutto, ma vedendo quei filmati posso quanto meno immaginarlo.

Ho ancora la pelle d’oca guardando Shevchenko che corre verso Dida dopo il famoso rigore del 2003 e ora gongolo guardando Oddo ubriaco che cerca di fare il giro della pista in meno di un minuto per un nuovo contratto o Cassano che fa il “Gioppino” e si prende una gomitata da Ibra.

Vedere poi Gattuso che canta con la curva “Leonardo uomo di merda” e i successivi commenti dei moralisti del Lunedì, sono stati la ciliegina sulla torta di una serata perfetta.
Caduta di stile, animale senza cervello e quant’altro, come quando Ambrosini mostrò il famoso striscione “Lo scudetto mettilo nel culo” sul pulman dei festeggiamenti della Champions 2007, ma per me è solo un uomo che non ha mai nascosto il cattivo rapporto avuto lo scorso anno con Leonardo, che a detta sua è stato trattato come un esordiente e che senza tanti fronzoli, in un momento di tanta felicità grida quello che pensa.

E’ lo scudetto di Allegri, dell’attacco che vanta tre giocatori ad aver superato i 10 gol, della miglior difesa con 23 reti fin ora subite (solo 6 nel ritorno!), di un bel gruppo che non ha mai creato particolari problemi, ma soprattutto di uno stratosferico Leggi il resto dell’articolo

Massimiliano Allegri

Allegri dopo Lazio-Milan

In tutte le conferenze stampa pre-partita del Milan che ho seguito, ho notato che Allegri, ha sempre descritto la partita in oggetto come la più importante della stagione. L’ha detto anche prima della trasferta a Brescia, lo dirà probabilmente sabato prima di Milan – Bologna e anche nelle prossime partite, fino a quando la matematica non ci proclamerà campioni d’Italia.

Questa filosofia atta a tenere sempre alta la concentrazione e a pensare passo per passo solo a se stessi si è rilevata vincente e anche sabato, pur non avendo meritato di vincere, ho visto la squadra concentrata e decisa a cercare la vittoria fino alla fine; vittoria arrivata dopo il primo grande errore della difesa bresciana nel corso di tutta la partita.

So benissimo che non è stato l’allenatore del Milan ad aver inventato questo modo di affrontare le partite e probabilmente in molti vorrebbero poter guardare solo a se stessi, ma trovo comunque questa pre-tattica la scelta giusta per la sua prima avventura in una grande squadra.

D’altra parte si parla già dell’anno prossimo e di un Milan che tenterà di salire sul tetto d’Europa (cosa a mio parere del tutto improbabile), ma se così fosse penso che questa tattica dovrebbe cambiare o maturare, a favore di una maggior sicurezza nei propri mezzi e di una voluta sfrontatezza prima di quelle partite in cui il Milan deve solo che vincere. Penso a tal proposito alla Juventus prima di “Calciopoli”, una corazzata che tutti avevano paura di affrontare.

Quest’anno mi è piaciuto molto Allegri che, grazie anche ad un ottimo mercato, ha ridisegnato l’assetto di una squadra, ha portato in campo formazioni spesso diverse, ha convinto chi di dovere che Ronaldinho Leggi il resto dell’articolo