Dalla parte di Colantuono

L'immancabile grinta di Stefano Coantuono

Scrivo questo articolo, in questo preciso momento del campionato, per far si che non sembri influenzato dall’andamento delle ultime partite, cosa che sicuramente succederà per il giudizio di molti tifosi.

Cosa prevedo da oggi a fine campionato? Semplice: se Colantuono porterà la Dea in vetta al campionato battendo l’odiato nemico Conte (odiato anche da me intendiamoci!), e magari con il recordi di punti in tasca, diventerà l’eroe indiscusso di tutti. Se invece terrminerà il campionato in seconda posizione, magari anche a ridosso della terza (ma comunque con la promozione conquistata) per un calo generale di condizione della squadra che a questo punto del campionato potrebbe anche starci, allora sarà bersagliato da tutti con la critica generale di non esser stato capace di dare la giusta benzina ad una squadra che, all’inizio del campionato, sembrava la Red Bull della formula 1 (pur essendo io un tifodo, non mi sembrava il caso di fare paragoni con la Ferrari di questa stagione!).

Secondo me, con Mister Colantuono, gran parte dell’ambiente Atalantino (tranne la sacrosante e benedetta Curva Nord) è stato un po’ troppo cattivello, oserei dire quasi prevenuto. Questo sentimento penso che derivi da come fu interrotto il precedente rapporto, quando il mister di Anzio, dopo aver firmato il rinnovo con il presidente Ivan Ruggeri, dopo pochi mesi si rimangiò la firma data chiedendo la rescissione del contratto appena firmato per accordarsi con il Palermo del mangia-allenatori Zamparini.

La critica che gli è stata mossa per tutta la stagione è la mancanza di gioco, critica che è stata sempre zittita dai risultati e dall’andamento del campionato.  A mio avviso è un gioco veramente difficile criticare un allenatore che in tre campionati con la maglia della Dea (2 di B e uno di A) ha fatto quasi 200 punti. Considerando poi  che è stato decisamente sfortunato, e sottolineo sfortunato, con la scelta degli attaccanti (scelta condivisa con i dirigenti), prima Ardemagni e poi Marilungo, due promesse che non hanno soddisfatto la attese. Mi chiedo: dove sarebbe in classifica l’Atalanta se questi due ultimi avessero fatto almeno 7/8 goal?? Avrebbe vinto il campionato a Marzo! Leggi il resto dell’articolo

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