Soddisfatti o rimborsati

Carlos Tevez

Si è giocato anche il ritorno del big match di Champions tra Milan e Barcellona e nonostante la sconfitta di 3 a 2 mi aggiungo al coro dei soddisfatti.

Tempo fa scrissi che mi sarebbe piaciuto vedere questa partita in un momento di forma per poter giudicare il nostro livello e le nostre potenzialità; ebbene dopo mercoledì penso che se giocassimo sempre così potremmo finalmente superare gli ottavi e arrivare tra le prime 8, forse 4 in Europa (salvo incontrare prima Real o di nuovo Barca). Il divario  con i top club è ancora ampio, ma per lo meno a differenza dell’andata qualcosa di buono è stato fatto e non abbiamo soltanto subito per novanta minuti il gioco blaugrana. Si, preferisco questa sconfitta, piuttosto che il pareggio al Camp Nou arrivato per grazia di Dio.

Da ricordare il gol di Boateng, che andrebbe di diritto aggiunto ai dieci del premio Puskas, le parate di Abbiati che sta tornando ai livelli dello scorso anno, il gol di Ibra contro la sua squadra tanto odiata e l’ultima azione del Milan con Bonera che quasi quasi fa il tre pari (visto che per la classifica non sarebbe servito a niente, forse è meglio che non abbia segnato).

Sarebbe bello poter essere rimborsati quando la tua squadra perde, tanto per limitare la tua delusione, ma penso che nessuno dei presenti a San Siro mercoledì avrebbe voluto qualcosa indietro: gli applausi finali e le dichiarazioni post partita sono davvero un bel messaggio da tifosi e società.

Anche a Firenze ho visto un ottimo Milan che senza un po’ di sfortuna e qualche errore arbitrale di troppo avrebbe probabilmente portato a casa i tre punti. Ora Domenica è importante vincere per non perdere di vista la Juventus, che complice anche del fatto di non dover disputare competizioni europee, gode di un ottimo momento.

Chiudo con il mercato: scoppiato negli ultimi due giorni il caso Tevez. Ormai mi conoscete e sapete che sono un po’ scettico all’ennesimo arrivo di un giocatore nel reparto d’attacco (già il migliore della squadra) quando servirebbe come il pane un rinforzo a centrocampo. Un altro gallo nel pollaio, tra l’altro ai prezzi che circolano, potrebbe creare problemi o aprire le porte ad una cessione estiva che proprio non capirei.

In cerca di una reazione

Scintille tra Pato e Maggio durante Napoli - Milan

Dopo la sconfitta a Napoli la partenza è sempre più falsa e ora tutti invocano una reazione  per non prendere troppi punti dalle capoliste.

Non ero certo fiducioso prima della partita, ma dopo il miracolo al Camp Nou speravo in qualcosa di più e  questo 3 a 1 non ha fatto altro che riportarmi con i piedi per terra. A tal proposito è comunque doveroso aprire una parentesi perché un pareggio a Barcellona di questi tempi va sottolineato e ricordato.

Come tutti, già conoscevo l’incredibile possesso palla dei campioni d’Europa, ma vederlo in atto contro la mia squadra è stato davvero demoralizzante e devo dire che calcisticamente parlando questa è un esperienza che non auguro a nessun tifoso (a parte a quello interista). Ho sempre criticato le prestazioni dell’Inter nelle semifinali di Champions di due anni fa, ma dopo questa partita mi son dovuto ricredere: puoi impostare la gara in modo più o meno difensivo, ma il loro pressing asfissiante rende impossibile impostare qualsiasi tipo di azione. Ecco, questo pressing è la cosa che più mi ha impressionato tra tutte le qualità dei giocatori blaugrana. È come se una partita contro il Barcellona fosse una partita a se, diversa da quella che potresti vedere contro una qualsiasi altra squadra; ricordo a tal proposito le due partite del girone di Champions dell’anno scorso, contro un Real nettamente più forte ma che comunque qualche occasione e soprattutto una minima impostazione di gioco la consentiva.

Si può certo dire che il pareggio sia arrivato un po’ per grazia divina, ma se posso permettermi due piccole colpe il Barcellona le ha:

  1. Eccessiva leziosità che ha portato la squadra a giochicchiare subito dopo il vantaggio e a non cercare più un gol che avrebbe definitivamente chiuso la partita.
  2. Puoi comprare tutti i centrocampisti del mondo, ma se poi li fai giocare  da difensori centrali questi sono i risultati
Sono curioso ora di vedere il ritorno per capire se almeno in casa siamo in grado di fare qualcosa di più o se dobbiamo rassegnarci e assistere al solito monologo di una squadra che vorrà vendicarsi di un pareggio non meritato raggiunto al novantaduesimo.
Tornando al campionato Leggi il resto dell’articolo

Falsa partenza

Alessandro Nesta

Venerdì sera è finalmente iniziato il campionato e come tutti sapete i ragazzi hanno pareggiato due pari, in casa, con la Lazio.

Già questa potrebbe essere definita una “Falsa partenza”, ma in realtà il titolo dell’articolo non è riferito solo a questa prima prestazione in particolare, bensì a queste due/tre settimane che ci vedono impegnati contro avversari di un certo livello e che potrebbero condizionare buona parte della stagione.

La Lazio quest’anno è infatti a mio avviso una buona squadra e trovo quindi il risultato raggiunto non del tutto negativo. Il problema è che ora in campionato ci aspettano Napoli, Udinese, una “Pausa” con il Cesena e subito dopo Juventus che anche grazie a Pirlo è partita alla grande.

Sinceramente dopo aver visto la partita sono un po’ titubante e meno sicuro rispetto al pre campionato per i troppi errori in fase difensiva; errori che una difesa che l’anno scorso si è candidata come migliore del campionato non può permettersi di fare nonostante fosse solo la prima partita. Come se non bastasse, aggiungiamoci il recente infortunio di Ibra (ancora sconosciuti i tempi di recupero) che in questo preciso momento della stagione può diventare un vero handicap.

Siamo comunque solo agli inizi e se un giudizio definitivo non è possibile darlo, posso almeno esprimermi positivamente su Aquilani, il “Mister x” dell’Estate che a mio parere ha fatto un ottima prestazione in fase offensiva (perdonategli il gol sbagliato all’inzio) e su Abate, uno di cui si parla sempre troppo poco per quello che invece  fa  vedere in ogni partita.

Passando sul fronte Champions, si parte stasera contro la squadra più forte del Mondo: il Barcellona. Come un po’ tutti i milanisti, Allegri compreso, io firmerei per un pareggio o comunque per una buona prestazione perché una batosta sarebbe dura da digerire e potrebbe intaccare il morale, influenzando negativamente le prossime prestazioni di cui parlavo prima.

Penso che il Barcellona sia un po’ come Leggi il resto dell’articolo

Super Pippo gol

Inzaghi, in una delle tante partite di Champions

Il calciomercato  è finito e i rinforzi a centrocampo sono arrivati (staremo a vedere se saranno validi), il proseguimento dello sciopero è scongiurato e la prossima settimana inizierà il campionato, ma io oggi voglio concentrarmi solo su una cosa: l’esclusione di Pippo Inzaghi dalla lista Champions.

Parto dal presupposto che pur stimando molto Inzaghi come calciatore per quello che ha dato al Milan e l’attaccamento alla maglia che ha sempre dimostrato, non è mai entrato nella cerchia dei miei giocatori preferiti e che avrei voluto in maglia rossonera fino a fine carriera (Shevchencko su tutti, ma anche Kakà e Pirlo); ritengo che più passi il tempo e meno sia da Milan, ma sono anche d’accordo con la società che fino a ora ha sempre garantito a Pippo la possibilità di finire la carriera al Milan, facendo a mio avviso un gesto di riconoscenza più che giustificato.

Per questi motivi  quando Allegri ha annunciato la sua decisione, io non ho dato molto peso alla cosa, almeno fin quando non sono uscito di casa. Mi spiego meglio: tra amici e  colleghi di qualunque fede calcistica, in dieci persone mi avranno chiesto: “Hai visto che Inzaghi non è stato incluso?”.

Così su due piedi ho giustificato la scelta della società rossonera e ho minimizzato la questione, ma ora dopo averci riflettuto un po’ vedo le cose sotto un altro punto di vista.

Innanzi tutto penso che in questo specifico girone Inzaghi avrebbe potuto dare del suo perchè tralasciando il Barca, il Milan non dovrebbe trovare grossissime difficoltà contro Bater Borisov e Plzen (?) e verso Dicembre magari con una qualificazione già in tasca far rifiatare i titolari non avrebbe certo fatto del male. Sono sicuro che Inzaghi i suoi gol con queste squadre li avrebbe fatti e non avrebbe fatto rimpiangere nessuno.

Come seconda cosa, guardo la lista dei convocati e proprio non capisco alcune scelte fatte da Allegri. Quattro attaccanti proporzionati ai nove difensori e agli 8 centrocampisti sono veramente pochi: non sarebbe stato meglio portare (come tra l’altro è successo l’anno scorso) otto difensori e cinque attaccanti, sacrificando magari l’inguardabile Bonera? Non sarebbe stato meglio privarsi del signor Gattuso che su sei partite potrà giocarne due per la squalifica rimediata l’anno passato?

Le soluzioni Leggi il resto dell’articolo

Campeon Campeon Campeon

Lionel Messi con la Coppa dalle grandi orecchie!!!

La quiete dopo la tempesta!


Abidal con Messi

Non vorrei essere troppo inopportuno oggi a intitolare il mio nuovo articolo con  “La quiete dopo la tempesta”, ma il titolo di una noto canto di Leopardi secondo me calza pennello per descrivere la pace che penso in questo momento aleggi tra le mure dei centri sportivi a Barcellona. Anche questa settimana, secondo me, l’ambiente blaugrana ha ricevuto diverse sollecitazioni e diverso stress che spero non intacchino con lo spirito vittorioso della squadra.

Il primo fatto che ha scosso tutto l’ambiente del Barça sono state sicuramente le accuse di doping dell’emittente Cadena Cope. Secondo la nota radio, di estrazione madridista, il Barcellona, come il Valencia, tramite dottori di “dubbia reputazione”  farebbero uso di sostanze dopanti. La notizia ha subito alzato un polverone e subito la società catalana ha risposta all’accusa con un comunicato ufficiale in cui si esprimeva tutta l’indignazione per queste accuse, fino a prova contraria, infondate. Il Barcellona ha inoltre annunciato una querela nei confronti dell’emittente spagnola.  La cosa che più mi ha lasciato scioccato non è stata di certo questa, ma il fatto che è avvenuta dopo. Infatti ieri mattina due ispettori della Uefa si sono presentati al centro sportivo del Barça per dei controlli anti-doping, a sorpresa, a 10 giocatori tra cui spiccano i nomi di Messi, Xavi, Villa, Piquè ,Valdes e Mascherano. Il fatto fa riflettere, non tanto per il controllo, a mio parere giustissimo e legittimo, ma perché arrivato subito dopo le dichiarazioni dell’emittente di Madrid. Io credo che la Uefa si sia sentita in obbligo di andare a controllare e quindi personalmente penso non abbia fatto una gran figura. Simpatici i commenti ironici di Piquè e Puyol sull’accaduto che con molta ironia hanno raccontato, su Twitter, ai propri tifosi i fatti accaduti nella giornata! Leggi il resto dell’articolo

Sempre e solo noi

La festa dopo il triplice fischio

 

Che emozione ieri sera, ancora non riesco a capacitarmi dell’impresa della mia Inter. Non che non ci abbia abituato in questi ultimi anni ma era davvero difficile passare questo turno di Champions. E anche quest’anno l’Inter rimane l’unica squadra italiana in Champions e l’unica squadra a lottare ancora su tutti e 3 i fronti, campionato, europa e coppa Italia. Sarà difficile ripetere tutte le vittorie dello scorso anno ma l’Inter c’è ed è pronta a regalare ancora tante emozioni ai suoi tifosi.

All’andata ero a San Siro e a fine partita, subito dopo aver preso goal da Mario Gomez la delusione era molta e continuavo a ripensare che si era tornati al passato con la solita vecchia inter incapace di farsi valere in Europa. Aspettavo solo il ritorno per confermare questa mia convinzione. E  invece capita ciò che non ti aspetti. Dopo un primo tempo sotto per 2 a 1 dove si meritava di incassare altri goal per i troppi errori difensivi l’Inter torna in campo con un altro spirito(cosa che quest anno si è vista spesso)e ribalta il risultato con un goal nel finale di Pandev che fino ad un minuto prima avevo massacrato di insulti.

Goran stava vivendo un momento particolare. Non è un attaccante da 20-30 goal a stagione ma quest anno non gli riusciva nulla di ciò che invece era capace l’anno scorso. Bersaglio di continue critiche e credo che ieri sera se non avesse segnato quel goal allo scadere(su invito ancora di uno strepitoso Eto’o) i tifosi sarebbero stati pronti ad aspettarlo alla Malpensa per pestarlo a sangue. E invece esce dalla partita come un eroe.

Spero davvero che questo goal gli dia la spinta giusta per tornare ad essere quello che è sempre stato fin dai tempi della Lazio.

Che dire…AVANTI COSI RAGAZZI!!!