Buffon il recordman

I record sono fatti per essere battuti, ma ai giorni nostri col calcio italiano in apparente crisi sia di risultati che di “uomini” non ci si ritrova spesso a festeggiare un grande sportivo che infrange un altrettanto grande record.

Con la partita Uruguay-Italia Buffon ha raggiunto un mito come Zoff a quota 112 presenze in azzurro e quindi è lanciatissimo durante il prossimo anno a superare questo record assoluto. I record non si fermano quì però. Buffon ha appena staccato Del Piero nel conteggio delle presenza in azzurro da parte di giocatori juventini, raggiungendo quota 93 contro le 92 di Alex. Il record assoluto, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, è ancora di Zoff fermo a 93 e quindi facilmente superabile grazie ai prossimi europei di calcio. Buffon quindi si accinge a diventare un calciatore storico non solo per storia della nazionale, ma anche per quella juventina.

Ironia della sorte, è stato lo stesso Zoff a lanciare Buffon da titolare in nazionale, dopo che il portiere era entrato nel giro dei convocati già dal mondiale del 1998. Sotto la giuda di Zoff ha però dovuto saltare il quasi trionfale europeo olandese del 2000 a causa di un infortunio salvo poi non mancare più in nessun torneo internazionale o europeo, dalla Corea fino al Sudafrica.

Il palmares di entrambi questi storici portieri italiani e juventini è di tutto rispetto. Un mondiale a testa non è certo un traguardo da tutti. Unica pecca o mancanza del Gigi nazionale è il non aver mai vinto un europeo a differenza da quello vinto nel 1968 da Zoff.

Ma per questo c’è ancora un’estate di tempo.

Nuova maglietta dell’Italia per il europeo 2012

E’ stata presentata da pochissimi giorni la nuova maglietta della nazionale italiana, quella che verrà indossata durante il prossimo europeo 2012 in Polonia/Ucraina.

In se la maglietta sembra essere un piccolo passo indietro verso le magliette degli anni 90, colletto bianco alla coreana(tanto per rievocare bei ricordi) e il tricolore che un po’ come prezzemolo viene messo un po ovunque, dallo stesso colletto ai calzoncini. Subito una piccola polemica: se il colletto viene rigirato, come praticamente tutti fanno, i colori della bandiera italiana appaiono al contrario. Una piccola disattenzione. La maglia dei portieri torna grigia, colore storicamente usato spessissimo per le divise degli azzurri.

Ad una prima occhiata, la maglia sembra carina, ma aggiungerei neppure troppo. L’importante, e tutti ne converranno, è che questa maglia diventi vincente. Altro non si può chiedere.

Il battesimo della nuova maglia è gia stato fatto ieri sera contro l’Uruguay, un esordio positivo aggiungerei. Sconfitta per 0-1 e tutti a casa con un pizzico di delusione. Se questi sono i presupposti per la nuova maglia, prepariamoci perchè sarà una triste triste estate. Detto questo il parere dello staff dell’Italia riguardo la maglietta non dev’essere dei migliori, soprattutto quello dei magazzinieri. Infatti ieri sera a Balotelli, al rientro in campo dopo il primo tempo, è stata data ancora la vecchia maglietta. Il tutto è passato inosservato, tra l’indifferenza generale. Questo non è certo un bel segno, le maglie nuove sono talmente belle che nessuno si accorge se un calciatore ne indossa una differente.

Ironicamente di questi tempi è dura rimproverare una simile disattenzione a supermario.

In fondo dovremmo essere già soddisfatti che l’abbia indossata senza problemi!

Super 8

Buffon;

Lichsteiner;

Barzagli;

Marchisio;

Pirlo;

Pepe;

Del Piero;

Matri.

Ecco i super 8 della Juventus. Gli unici 8 su cui fare pieno affidamento almeno per quanto emerso dalle prime 4 giornate. 8 punti, 2 pareggi e due sconfitte. Poteva andare peggio, ma anche decisamente meglio. La Juventus vista col Parma è rimasta una chimera. La prestazione col Siena, seppur di misura, la considero buona. Basti guardare i risultati più recenti del Siena per far capire che in fin dei conti non ci si può lamentare. Cosa che invece è giusto fare per la partita col Bologna. Una partita dominata ma non chiusa, anche a causa dell’inferiorità numerica. Chiudiamo con il match di Catania, campo ostico, sul quale la Juventus ha faticato oltre ogni previsione. Si può guardare il bicchiere mezzo pieno, o il bicchiere mezzo vuoto, la verità sta nel mezzo e l’ago della bilancia potrà spostarsi repentinamente domenica sera in base al risultato ottenuto col Milan.

Le uniche certezze che i tifosi possono per ora ostentare, sono quelle legate ai suoi super 8 calciatori.

Buffon, dopo una stagione di bassi e bassi, sembra aver riacquistato una forma accettabile, il che lo rende punto fermo tra i pali bianconeri.

Lichsteiner si può definire senza dubbio il secondo miglior acquisto estivo della Juventus. Affidabile, preciso, puntuale, instancabile. Sulla fascia destra ogni porta alla concorrenza è stata chiusa e puntellata.

Barzagli, come già scritto settimana scorsa, continua a essere il leader della difesa e fino ad ora non ha si è sempre mostrato affidabile oltre ogni aspettativa estiva.

Marchisio, eurogol di Parma a parte, sta facendo il suo compitino più o meno bene. Finchè ha un signor Pirlo accanto a dettare i tempi tutto è ok, certo quel giorno che quest’ultimo mancherà allora magari potrebbe nascere un problema.

Pirlo. Autoritario, fantasioso, geniale. Non poteva sognare inizio migliore l’ex milanista già divenuto faro di una squadra in cerca di riscatto.

Pepe, l’uomo che non ti aspetti. Che non ti aspetti di trovare ancora a Vinovo dopo la stagione deludente in primis, ma anche che non ti aspetti di trovare così in forma dopo le prime 4 sfide. Corre, lotta, a volte segna. Nonostante siano arrivati un centinaio di giocatori in fascia, lui non molla.

Del Piero, seppur utilizzato col contagocce, e nonostante non abbia ancora segnato una rete, quando è in campo si vedono lampi di gioco brillante e armonioso come nessun’altro attaccante riesce a fare. Highlinder.

Matri, lo avevamo lasciato come leader dell’attacco e lo ritroviamo accerchiato di pretendenti a una maglia. Lui è un uomo da gol e quest’anno lo dimostrerà. Intanto arranca tra campo e panchina, ogni tanto si fa male, ogni tanto si divora dei gol (Parma) e ogni tanto segna, ma le aspettative nbei suoi confronti sono rosee.

I restanti millemila giocatori hanno un gigantesco punto di domanda sulla maglia al posto del numero. Partendo Leggi il resto dell’articolo

Le nuove maglie della Juventus – 2011/2012

Sono giunte finalmente, non certo in largo anticipo, le maglie per la nuova stagione della juventus. La presentazione delle maglie della stagione 2011/12 è stata organizzata negli spogliatoi di casa del nuovo stadio, che per la prima volta ha ospitato un evento ufficiale.

Che dire, le prime presentate sono state le maglie per allenamento e tempo libero, vestite da Quagliarella e Marchisio. Queste prime carine, ma il succo dell’evento erano senza dubbio le maglie ufficiali per la nuova stagione, per le quali si erano susseguite una serie di anticipazioni.

La maglia da portiere, vestita da Buffon è quasi completamente nera, con qualche parte colorata di rosa sul dorso. La seconda maglia era quella su cui si era più fantasticato ed il colpaccio è arrivato, vestito da Pirlo. Maglia di un rosa molto acceso con il disegno di una stella nera sul petto. Infine la prima maglia sulle spalle di Alex, molto simile a quella della passata stagione in un classico bianco/nero ovviamente. La spaziatura delle righe bianche e nera è rimasta uguale, e aumenta l’effetto “sfuocato” guardando la maglia da vicino, sembra per un particolare effetto nel vederle da lontano, specialmente se viste in 3d da casa (mah).

Giudizio complessivo buono, l’unico azzardo resta la seconda maglia. Forse un po troppo appariscente, a me da più l’idea di una qualsiasi t-shirt piuttosto che di una maglia da calcio, ma il tempo darà il verdetto finale.

A fondo pagina potete trovare le foto ufficiale della nuova collezione di maglie bianconere!

Solo un cieco non vedrebbe

Storari in Roma-Juventus

 

Sono seriamente dispiaciuto di scrivere solo oggi per parlare della situazione dei portieri Juventini. Dispiaciuto perchè già un paio di volte mi son trovato intento a scrivere un post che parlasse della scarsa vena di Buffon dopo il rientro, ma altri argomenti hanno sempre avuto la meglio. E parlarne “solo” ora, che oramai il caso è davanti a tutti mi provoca un certo senso di “ritardo” della notizia.

Il fulcro del post lo potete ben immaginare: Buffon vs Storari, chi far giocare?

Io le idee chiare le ho già da qualche mese e le parate di Roma condizionano poco il mio giudizio.

Storari titolare fino a fine anno!

Parliamo di inizio stagione, quando Gigi era infortunato e per forza di cose Storari titolare. Maro non ha mai demeritato, anzi, ha esibito spesso grandi parate degne di Mr Buffon. E coincidenza la Juve staziona ai piani alti della classifica. Pausa, seguente rientro di Gigi e crollo Juventus da metà anno in poi. E lo stesso discorso era capitato anni prima con Manninger(pur non essendo lui una cima). Ovvio che la causa non può essere solo Buffon, ma di certo la sua presenza non ha aiutato. Poca reattività, errori banali, cartellini rossi. Buffon ne ha combinate veramente di tutti i colori, al punto che l’unica parata decisiva che ricordo è stata quella con la nazionale pochi giorni fa. Già questo, basterebbe per lasciarlo in panchina in attesa di tempi migliori e di una condizione fisica/mentale decente. Se poi si aggiunge che il portiere di riserva è strepitosamente in forma, diventa scandalosa la scelta di vedere Buffon titolare.

Dopo la partita di Roma tutto si è sfortunatamente estremizzato, ho visto sondaggi parlare di uno Storari titolare con il 90% dei consensi, ma a pochi giorni da una prestazione super non fa testo. Sarebbe come chiedere se si vuole Buffon titolare dopo Italia-Germania del 2006.

C’è da tenere conto anche che Marco ha i suoi 34 anni sul groppone, quindi non sarà nemmeno lui eterno seppur la carriera tra i pali risulta mediamente più lunga. Quindi è da tenere sicuramente in considerazione per il presente, ma per il dopo Buffon/Storari c’è da trovare un nuovo giovane per il futuro. Tirando le somme, Storari fino a fine stagione, chi se lo merita nella prossima, e un terzo per il futuro.

Il lato di questa vicenda che più mi irrita, è la moralità degli allenatori che non riescono a tenere in panchina giocatori che in passato hanno avuto un grande peso. La serata romana calza a pennello per Delneri che ora ha la scusa perfetta per lasciare fuori Gigi, ma trovo scandaloso che Leggi il resto dell’articolo