Perchè la Juventus non vincerà lo scudetto

Ebbene sì, la Juventus è uscita indenne anche dal temibile SanPaolo. Al che è seguita la solita recita del mister Mazzarri (Mazzarri 71 per gli amici) che ovviamente lamentava i troppi impegni e resciminava qualcosa alla fortuna (ma non era lui quello che vinceva le partite al 95′?). Gli highlights parlano chiaro,la partita è stata combattuta e a tratti spettacolare. Credo che il pareggio sia giusto e sia poco obbiettivo  parlare di fortuna o “cuore” quando domini tutto il secondo tempo.

Detto questo vedo che la Juve inizia a mettere un po’ paura a tutti. Lo si vede chiaramente perchè quelli che “rosicano” iniziano ad attaccarsi su tutto mentre gli anni scorsi ci ignoravano. Il rimpallo, il gol fortunato, la parata miracolosa, il rigore ribattuto. Riguardo a quest’ultimo è scandaloso che si addossino dei demeriti alla Juve anche quando il regolamento viene fatto rispettare. Piuttosto la federazione si mobiliti per fare maggiore chiarezza sul regolamento, o pretenda uniformità da parte di tutti gli arbitri e durante tutte le partite. In fin dei conti se l’arbitro avesse voluto favorire i bianconeri non sarebbe stato più logico non darlo il rigore? mah

Il pareggio di ieri era ai miei occhi del tutto insperato dopo il primo tempo, anzi temevo la goleada. Oltretutto giocavamo 12 contro 10 visto che Pirlo sembrava giocasse per gli avversari più che per la Juve. E come è giusto lodarlo quando gioca bene, è altrettanto giusto far notare quando gioca male. Mi ha fatto sorridere ieri sera Bergomi che criticava l’atteggiamento aggressivo degli juventini: “La juve sta esagerando col nervosismo, il Napoli è molto più tranquillo in campo”. E ci credo, erano loro quelli che menavano e vincevano pure 2-0. Fallo da dietro su Vidal, manata a Matri, calcio da terra a Lichsteiner. Perchè mai i napoletani avrebbero dovuto innervosirsi? Quindi Bergomi e Pirlo sono i due fattori che più mi hanno fatto imprecare in quella fredda sera autunnale.

Detto questo, credo stiano esagerando negli entusiasmi un po tutti, giornalisti e tifosi. I giornalisti “creano lavoro” e farebbero di tutto pur di vendere un paio di copie in più, quindi il loro atteggiamento è comprensibile. Stento invece a sopportare gli juventini che parlano già tanto di scudetto. Ma ci credete davvero? Volete sapere perchè secondo me la Juve non vincerà di certo lo scudetto? La mia risposta è semplice, confrontiamo la panchina della Juve con quella del Milan. Marrone, Pazienza, Krasic, De Ceglie, Del Piero Quagliarella contro gente come Seedorf, Nocerino, Van Bommel, Pato etc etc. Ragazzi noi abbiamo 11 gladiatori in campo, ma arriveranno i tempi cupi in cui tra squalificati e infortunati la Juventus avrà 3-4 giocatori out, e allora ci sarà da ridere. Il Milan con la sua ampia e completa rosa può sopperire alle varie assenze, noi sfortunatamente no.Per una volta è mancato Marchisio e c’è stato addirittura bisogno di cambiare schema  per giocare decentemente. L’unica cosa che ci può salvare è il mercato di gennaio. Se partissero i 4-5 emarginati e arrivassero dei buoni ricambi allora potrei ridefinire gli obbiettivi, ma oggigiorno alla questa comunque grande Juventus si può chiedere al massimo un secondo posto.

E non per gufare o portare male, ma sia Milan che soprattutto Napoli, ben presto non avranno più impegni in settimana e li sarà veramente dura non fare più passi falsi.

With love

Delpieroni86

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Buffon il recordman

I record sono fatti per essere battuti, ma ai giorni nostri col calcio italiano in apparente crisi sia di risultati che di “uomini” non ci si ritrova spesso a festeggiare un grande sportivo che infrange un altrettanto grande record.

Con la partita Uruguay-Italia Buffon ha raggiunto un mito come Zoff a quota 112 presenze in azzurro e quindi è lanciatissimo durante il prossimo anno a superare questo record assoluto. I record non si fermano quì però. Buffon ha appena staccato Del Piero nel conteggio delle presenza in azzurro da parte di giocatori juventini, raggiungendo quota 93 contro le 92 di Alex. Il record assoluto, non c’è nemmeno bisogno di dirlo, è ancora di Zoff fermo a 93 e quindi facilmente superabile grazie ai prossimi europei di calcio. Buffon quindi si accinge a diventare un calciatore storico non solo per storia della nazionale, ma anche per quella juventina.

Ironia della sorte, è stato lo stesso Zoff a lanciare Buffon da titolare in nazionale, dopo che il portiere era entrato nel giro dei convocati già dal mondiale del 1998. Sotto la giuda di Zoff ha però dovuto saltare il quasi trionfale europeo olandese del 2000 a causa di un infortunio salvo poi non mancare più in nessun torneo internazionale o europeo, dalla Corea fino al Sudafrica.

Il palmares di entrambi questi storici portieri italiani e juventini è di tutto rispetto. Un mondiale a testa non è certo un traguardo da tutti. Unica pecca o mancanza del Gigi nazionale è il non aver mai vinto un europeo a differenza da quello vinto nel 1968 da Zoff.

Ma per questo c’è ancora un’estate di tempo.

Auguri capitano!

Che sia l’ultimo anno bianconero, il penultimo, o solo uno di una ancora lunga serie, tanti auguri capitano mio

E a prescindere dal posto dove ti ritroverai esattamente tra un anno, non importa.

Noi saremo sempre lì con te, al tuo fianco!

L’acqua di San Gennaro

Il titolo sarcastico di questo mio articolo fa ovviamente riferimento ai fatti della domenica calcistica che in seguito al maltempo hanno visto il rinvio della sfida tra Napoli e Juventus prevista in serata. E lo ammetto fin da queste prime righe: questo rinvio proprio non mi và giù e cercherò di spiegare per bene il mio punto di vista in questo articolo.

Partiamo, come è giusto che sia, dalla cronaca dei fatti. Torniamo quindi a domenica, l’Italia intera è colpita da forti acquazzoni, pure a Napoli anche se non certo ai livelli devastanti di Genova. Il prefetto di Napoli si siede a un tavolo per prendere una decisione: fare giocare o rinviare Napoli-Juventus. A questo tavolo partecipano anche altre figure di spicco, ad esempio il sindaco, e persino alcuni importanti esponenti del Napoli Calcio. La decisione, che viene divulgata intorno alle ore 12:00 , è quella di rinviare il match a data da destinarsi.

Chiusa la parentesi sulla “cronaca”, passiamo al mio pensiero. Innanzitutto precisiamo alcuni punti. Il terreno del San Paolo non era un problema, a meglio poteva esserlo la mattina di domenica, ma essendo cessata la pioggia si è arrivati alle ore 20:45 in uno stato decoroso per lo svolgimento della partita. Oltretutto se il manto erboso fosse stato il problema reale, si sarebbe aspettato il giudizio serale dell’arbitro, non si sarebbe certo rinviata la partita in mattinata. Il vero punto su cui verte il ragionamento del prefetto di Napoli è sulle strade e sulla viabilità. Una partita del Napoli mobilita al meno 6000 persone che quindi se sommato al maltempo avrebbe potuto creare situazioni pericolose. E su questo “non ci piove”,  non è certo su questo che voglio stare a puntualizzare.

Piuttosto, mi viene da chiedere che tipo di giudizio possa scaturire da un vertice composto da persone palesemente tifose del Napoli, e che affidabilità e soprattutto che credibilità possa avere agli occhi dell’Italia. La risposta mi pare ovvio. Sarebbe come fare decidere ai lavoratori stessi, se aumentare o salari o no. E’ ridicolo, ma in un paese dove il conflitto d’interessi è quasi una religione non ci si può aspettare troppo.

Ma abbandoniamo per un attimo questo e diamo per scontato che la scelta sia stata imparziale e coscienziosa. Mi sorge subito una seconda domanda. Ma senza i morti a Genova, dopo tutto l’inferno si era scatenato, la partita sarebbe stata sospesa comunque? Cioè quanto gli eventi di Genova hanno influenzato questa decisione? Il mio parere spassionato è che anche senza volerlo, Leggi il resto dell’articolo

Imbattuti e in crisi

 

La prima batosta di questo campionato tarda ad arrivare, dopo sette giornate siamo ancora imbattuti. Se ce l’avessero detto a inizio campionato probabilmente ne saremmo stati soddisfatti, anzi forse anche qualcosa più che soddisfatti.

La realtà dei fatti ora è diversa invece. Si va a giocare stasera contro la Fiorentina con lo spirito di chi è già arrivato al primo bivio del campionato, un primo dentro o fuori. E per una squadra ancora imbattuta suona anche un po ridicolo, al punto che mi soffermo a pensare a quanto non sarebbe più appropriato gioire dei buoni risultati invece che lamentarsi delle vittorie che tardano ad arrivare.

La verità è che per ora il calendario e le avversarie ci hanno parecchio agevolato, ma i tempi delle vacche magre arriveranno presto.

L’Inter sembra risalire lentamente anche se non penso si giocherà mai lo scudetto. Il Milan è quasi tornato, dopo un paio di partite convincenti a Lecce ha rischiato grosso e questo fa ben sperare, ma alla fine la corsa per i primi posti la si fa su di lui ed è un dato di fatto che oramai ci ha quasi raggiunto. Il Napoli fa il bello e cattivo tempo, squadra ostica ma che ha troppi alti e bassi che non gli permetteranno mai di vincere lo scudetto. Insomma, a parte l’Udinese, tra le altre non c’è ancora una squadra in formissima e questo ha aiutato parecchio la Juventus, ma pian piano tutte si stanno svegliando.

La Juventus invece sta lentamente tornando in letargo dopo l’avvio sprint e le belle parole spese da tutte. Perchè sì, è molto piacevole vedere la tua squadra non perdere mai, ma se invece che quattro pareggi avessimo perso due gare e vinto le restanti due ora saremmo in testa al campionato nonostante privi dell’imbattibilità. Soprattutto ora che stiamo facendo visita a tutte quelle squadre che aleggeranno a metà o nei bassifondi della classifica finale.

Insomma, ben venga la grinta, il non mollare mai, il resistere anche nelle giornate no, ma senza i tre punti non si va da nessuna parte. E se nemmeno stasera si dovesse vincere cari miei, mi spiace ma le speranze che nutro riguardo alla qualificazione in champions league finirebbero dritte nel cestino. Le prossime 4 trasferte sono rispettivamente contro Inter, Napoli, Lazio e Roma.

Insomma di tempo e punti ne abbiamo già persi abbastanza, adesso è il momento di una reazione.

Sveglia Juventus, la situazione non è buona.

 

Attacco spuntato

C’era una volta uno degli attacchi piu prolifici della serie A, che cercava di tenere a galla una squadra che faceva acqua in difesa e soprattutto a centrocampo. La situazione attuale è invece diametralmente opposta. Una gran difesa che regge le carenze di un attacco spuntato.

La Juventus che comunque si trova in una posizione di classifica più che buona essendo la capolista, riesce nonostante tutto a non soddisfare i suoi tifosi. Perchè se i 12 punti in 6 partite sono un buon risultato le occasioni perse per allungare su delle inseguitrici sempre più “confuse” aumentano di settimana in settimana. Bologna, Catania, Chievo.1 solo gol in tre partite che si sarebbero potute vincere senza dover strafare.

C’erano una volta Matri, Del Piero,Quagliarella, Toni e aimè Amauri, ora c’è il quasi solo Vucinic che oltre a non essere esattamente il calciatore a me preferito, neppure segna con continuità. Anzi, non segna proprio. Bisogna ogni domenica affidarci alle invenzioni di Pirlo, agli inserimenti di Marchisio, ai numeri di Alex. Troppo poco per una squadra che si auspica un buon campionato ai vertici della classifica.

Conte sta facendo le sue scelte e sono sempre del parere che se prende certe decisioni un vero motivo c’è per forza. Ma questo attacco ad una sola punta, oltretutto supportato malamente da Krasic non convince nessuno. Un conto è ritrovasi a giocare col Milan non pervenuto in campo, un altro conto è affrontare una squadra quadrata e in palla. E se pure col Milan si era faticato a finalizzare il dominio in campo, col Chievo a parte il palo di Del Piero ci sono state pochissime vere occasioni da rete.

Strano modo di giocare di uno che ha sempre combattuto e vinto con grandi attacchi davanti a se, dal trio Baggio-Vialli-Ravanelli, alla coppia Del Piero-Trezeguet. Insomma, trovare una vera motivazione per giustificare lo schema è difficile, e probabilmente il solo Conte sa le diavolerie che gli frullano per la testa. Ricordo una Roma, non molti anni fa, che giocava praticamente senza veri attaccanti e segnava caterve di gol, ma c’è da dire che aveva ben altri giocatori a centrocampo, soprattutto sulle fasce. Fasce che nonostante la lista infinita di acquisti restano il vero problema. Lo sterile Giaccherini, l’inesistente Krasic, il debuttante Estigarribia e il nemmeno convocato Elia stanno deludendo ogni aspettativa.

Speriamo che col tempo le “ali” facciano spiccare il volo a questa Juventus che altrimenti si vedrà presto costretta  a rincorrere.

Fuori dal tunnel?

La partita di domenica sera, come avevo preannunciato, nei suoi eccessi ci avrebbe restituito una Juventus fatta a pezzi dai media in caso di sconfitta o lanciata verso lo scudetto in caso contrario. Come sapete, la Juventus ha vinto per 2-0 domando il diavolo per quasi tutta la gara, seppur abbia trovato grandi difficoltà nello sbloccare l’incontro con la prima rete.

Ma veramente la Juventus può dire di vedere la luce in fondo al tunnel?

La storia recente juventina è piena di momenti di entusiasmo, nonostante i pessimi risultati finali. Il Milan lo battemmo anche l’anno scorso, battemmo anche l’Inter e questo creò sempre un velato ottimismo poi svanito poche partite dopo. Come dice il nostro “generale” Conte, bisogna pensare a fare bene di partita in partita senza montarsi troppo la testa. Il campionato è ancora lunghissimo e ricco i sorprese. Comunque, nonostante tutto, meglio partire bene piuttosto che racimolare qualche punticino come Milan e Inter.

Anche le due partite dell’Italia hanno rafforzato la Juventus grazie a prestazioni maiuscole. Marchisio è andato in gol, Buffon sembra tornato un ragazzino e la difesa, Barzagli su tutti, si è dimostrata solida. Insomma i presupposti per una buona annata ci sono e sono quelli giusti. Poi solo il tempo potrà svelarci le reali ambizioni bianconere.

Detto questo, rendo onore al mattatore della sfida col Milan, il grande Claudio Marchisio, che di gol importanti ne ha sempre segnati tanti.

Persino da bambino.