Ai se eu te pego

Cristiano Ronaldo e Marcelo ballano "Ai se eu te pego" per esultare dopo un gol

Siamo ormai abituati, ogni Estate, a doverci sorbire il tormentone estivo di turno: la classica canzone che ti rimane in testa al primo ascolto, che fa ballare intere piazze e che viene riproposta in radio fino alla nausea.

Visto che siamo solo a Dicembre noi abbiamo la fortuna di avere ancora un bel po’ di mesi prima di dover ascoltare la prossima hit, ma non tutti sono così fortunati. In Brasile l’Estate inizia adesso e li è da poco partito il tormentone annuale: “Ai se eu te pego”.

Che cosa centra tutto questo con i temi trattati da questo blog? Ve lo dico subito: la canzone sembra essere stata particolarmente apprezzata da giocatori brasiliani e non, tanto da ballarla come esultanza dopo un gol o a farsi riprendere in simpatici siparietti con le note del tormentone in sottofondo.

Questa cosa mi ha fatto sorridere e ho pensato quindi di riportare qui alcuni dei video in oggetto: chissà che la canzone non diventi famosa anche in Europa e non ci anticipi quel bel momento estivo che noi tutti, con ansia, aspettiamo!

Pato, Robinho e Thiago Silva

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Soddisfatti o rimborsati

Carlos Tevez

Si è giocato anche il ritorno del big match di Champions tra Milan e Barcellona e nonostante la sconfitta di 3 a 2 mi aggiungo al coro dei soddisfatti.

Tempo fa scrissi che mi sarebbe piaciuto vedere questa partita in un momento di forma per poter giudicare il nostro livello e le nostre potenzialità; ebbene dopo mercoledì penso che se giocassimo sempre così potremmo finalmente superare gli ottavi e arrivare tra le prime 8, forse 4 in Europa (salvo incontrare prima Real o di nuovo Barca). Il divario  con i top club è ancora ampio, ma per lo meno a differenza dell’andata qualcosa di buono è stato fatto e non abbiamo soltanto subito per novanta minuti il gioco blaugrana. Si, preferisco questa sconfitta, piuttosto che il pareggio al Camp Nou arrivato per grazia di Dio.

Da ricordare il gol di Boateng, che andrebbe di diritto aggiunto ai dieci del premio Puskas, le parate di Abbiati che sta tornando ai livelli dello scorso anno, il gol di Ibra contro la sua squadra tanto odiata e l’ultima azione del Milan con Bonera che quasi quasi fa il tre pari (visto che per la classifica non sarebbe servito a niente, forse è meglio che non abbia segnato).

Sarebbe bello poter essere rimborsati quando la tua squadra perde, tanto per limitare la tua delusione, ma penso che nessuno dei presenti a San Siro mercoledì avrebbe voluto qualcosa indietro: gli applausi finali e le dichiarazioni post partita sono davvero un bel messaggio da tifosi e società.

Anche a Firenze ho visto un ottimo Milan che senza un po’ di sfortuna e qualche errore arbitrale di troppo avrebbe probabilmente portato a casa i tre punti. Ora Domenica è importante vincere per non perdere di vista la Juventus, che complice anche del fatto di non dover disputare competizioni europee, gode di un ottimo momento.

Chiudo con il mercato: scoppiato negli ultimi due giorni il caso Tevez. Ormai mi conoscete e sapete che sono un po’ scettico all’ennesimo arrivo di un giocatore nel reparto d’attacco (già il migliore della squadra) quando servirebbe come il pane un rinforzo a centrocampo. Un altro gallo nel pollaio, tra l’altro ai prezzi che circolano, potrebbe creare problemi o aprire le porte ad una cessione estiva che proprio non capirei.

I punti stella

Forse non lo sapete perché probabilmente non vi sono mai serviti, ma ogni volta che negli ultimi anni avete caricato sulla vostra carta “Cuore Rossonero” un abbonamento o un singolo biglietto per vedere il Milan avete accumulato dei punti, chiamati punti stella.  Niente di eclatante fin ora, ma da una settimana a questa parte le cose sono cambiate.

Settimana scorsa per la prima volta, in occasione di Milan Barcellona i biglietti rimasti dopo la campagna abbonamenti, sono stati venduti infatti dando prelazione ai titolari delle carte con più punti. Mi spiego meglio: i primi giorni poteva acquistare un tagliando solo chi possedeva più di 10000 punti, poi chi ne aveva più di 5000 e così via fino a ieri quando sono stati venduti online, sempre ai titolari, gli ultimi rimasti.

Parliamoci chiaro: la prelazione  a tutti i possessori della carta era diventata una presa per i fondelli, visto che ormai sono moltissimi i tifosi ad averla, ma in questo modo forse si è trovata la soluzione definitiva per premiare veramente chi oltre a guardare il Milan Barca di turno va sempre a vedersi anche i vari Milan Cesena o Milan Lecce.

Molto ben studiato a tal proposito anche il metodo di assegnazione dei punti, che premia maggiormente le partite meno importanti, le trasferte europee e i tifosi che per arrivare a San Siro fanno più chilometri.

Personalmente penso che più andremo avanti e più questa soluzione verrà utilizzata fino a diventare uno standard non solo per il Milan, ma anche per le altre squadre. Sarà sempre più dura riuscire a guardare una partita importante come può essere un ottavo di Champions, ma d’altra parte non è neanche giusto che uno che va sempre allo stadio debba prendersi una mattina di permesso al lavoro e presentarsi davanti alla propria banca alle sette di mattina quando c’è da vedere una bella partita.

Visto anche tutte le proteste che la tessera del tifoso ha scaturito negli ultimi anni probabilmente in molti la penseranno in maniera diversa dalla mia optando per il libero mercato, ma confesso che anche sforzandomi io non trovo una soluzione migliore di questa!

E’ l’una di notte e tutto va bene

Antonio Cassano

A parte il caso Cassano, fila tutto liscio in casa Milan e personalmente non posso che essere sempre più soddisfatto.

Mi dispiace molto per Antonio che stava andando alla grande e che ha dato una grossa mano a questo Milan, ma non nascondo che anche io ho trovato un po’ esagerata la presa di posizione dei media sulla vicenda. Sono contento piuttosto che non abbia subito danni permanenti e spero di poterlo rivedere negli ultimi mesi della stagione agli stessi livelli di come mi sono abituato a vederlo fin ora. Galliani si dice sicuro di un intervento nella finestra di mercato per supplire alla sua assenza, ma io sono dell’idea che o viene un giocatore forte e da Milan (Amauri, Toni e Maxi Lopez non li reputo tali) o è meglio stare con El Sharaway e Inzaghi che faticano a trovare spazio e che qualche minuto in più lo meriterebbero.

L’altro argomento della settimana sono le anticipazioni della biografia di Ibrahimovic (in uscita a breve) che devo dire non ho molto apprezzato. Non che sia stupito da quanto ho letto, visto che un po’ tutti lo vediamo come il classico duro della situazione, ma penso che la metà delle cose scritte siano inventate o volontariamente enfatizzate tanto per fare scalpore e vendere qualche copia in più. Avrei preferito qualcosa di più sincero e reale, ma per un giudizio definitivo aspetto ovviamente di leggerlo tutto: se mi avrà fatto cambiare idea sarete sicuramente i primi a saperlo.

Tornando al calcio giocato, l’unico piccolo neo di questo ultimo periodo è stato la trasferta contro il Bate in Champions. Visto come si erano messe le cose, la partita era da vincere per restare incollati al Barcellona e poter puntare al pareggio nel ritorno a San Siro. Mancanza di cinismo e eccesso di leziosità ci hanno fatto invece buttare i tre punti e ora se agli ottavi troveremo un top team dovremo incolpare solo noi stessi. Parlo già come se non vinceremo contro la squadra di Guardiola, ma ammetto a tal proposito che seppur più in forma dell’andata siamo ancora lontani dai livelli dei blaugrana per poterli battere.

Ora c’è comunque la pausa per la nazionale (finalmente convocato Abate) dove  speriamo di recuperare gli ultimi pezzi più pregiati (Pato e Mexes) per finire al meglio l’andata, visto che in attesa del recupero di Napoli-Juventus anche Lazio e Udinese non perdono un colpo.

Saturday Night Fever

Il saluto tra Boateng e Nocerino per festeggiare il gol

Lo ammetto senza tanti fronzoli e senza quel pizzico di scaramanzia che di solito mi contraddistingue: sono molto felice per quanto ho visto questa settimana e sono positivo per quanto riguarda i prossimi impegni.

E’ si doveroso ricordare il brutto primo tempo di Lecce con i giocatori fiacchi e con la testa ancora nello spogliatoio, ma è altrettanto doveroso evidenziare una reazione non da tutti, che ha visto protagonista il solito Boateng che sia di destro che di sinistro ha tirato in porta 6 volte in 18 minuti segnando una tripletta storica. Fortunatamente dopo altre occasioni da rete è arrivato anche il buon Yepes che si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto.

La partita contro il Parma è stata invece gestita molto meglio e il risultato finale rappresenta perfettamente il dominio rossonero durante i novanta minuti. Non fa niente se a segnare tre gol questa volta è Nocerino, che tre gol solitamente li segna in una stagione, perché l’importante è fare risultato e anche se Ibra non avesse segnato lasciando il reparto d’attacco ancora a secco non avrei avuto di che lamentarmi. Vi dico di più: questa tripletta è un premio giusto per un giocatore arrivato in sordina, ma che migliora di partita in partita e che continuerà sicuramente a mettere in difficoltà Allegri nella scelta dell’undici titolare.

Non è tutto oro quel che luccica e 4 gol subiti in 2 partite, come ricorda anche Galliani, sono veramente troppi per una squadra che punta in alto (ricordo per l’ennesima volta che nel ritorno dell’anno scorso il Milan incassò solo 8 gol). La partita di Lecce poteva finire in tutt’altro modo e proprio per questo preferisco che si vinca 1 a 0 piuttosto che 4 a 3.

Stasera ci aspetta la non facile trasferta a Roma (qua non vinciamo da 6 anni) e sarebbe davvero bello se la squadra offrisse una buona prestazione che dall’inizio dell’anno è quasi sempre mancata contro squadre forti. Spero che Cassano non senta l’emozione di giocare contro una sua ex squadra perché il barese stà facendo benissimo e in questo momento merita il posto a fianco di Ibra.

Sono molto curioso di Leggi il resto dell’articolo

Se il buongiorno si vede dal mattino…

La protesta di Boateng dopo il gol contro il Bate Borisov

Possiamo essere contenti dopo le ultime due prestazioni, perché oltre a 6 punti il Milan ci ha regalato un buon gioco, il rientro di alcuni giocatori importanti e una porta finalmente inviolata (Van Bommel ce l’ha messa tutta per privarci di questo ultimo dono). Prima di cantare vittoria aspettiamo però ancora qualche partita perché quello che ci vorrebbe ora è un bel filone di vottorie per scalare questa classifica corta e per arrivare in Champions, alla partita contro il Barcellona con i suoi stessi punti.

Il prossimo ostacolo è la trasferta a Lecce, campo in cui non vinciamo da 10 anni, ma che io preferisco ricordare come quello in cui Shevchenko ha segnato il suo primo gol nel Milan.

La partita verrà disputata alle 12,30 di Domenica e il Milan giocherà la sua prima partita non serale della stagione! A tal proposito ricordo quanto scritto nell’articolo sulla convenienza di sottoscrivere un abbonamento. Se il buongiorno si vede dal mattino, posso dire che mi fa piacere guardare la partita dopo essermi svegliato, ma d’altra parte penso ancora a tutti quei tifosi che la partita la guardano allo stadio e alle squadre stesse che si vedono penalizzate da questa situazione. Non so se è un abitudine di tutte le squadre o anche questa volta ci troviamo davanti alla cura dei dettagli che spesso si vede nel Milan, ma posso dirvi che ieri mattina i giocatori hanno pranzato alle 09,30 (no, non ho sbagliato a scrivere) e fatto allenamento a mezzogiorno per essere pronti Domenica e sinceramente la cosa mi ha fatto sorridere.

Cambiando discorso parliamo di Boateng, giocatore a cui farei una statua e che tutt’oggi, viene ancora definito da alcuni tifosi come un giocatore soltanto grintoso e senza particolare tecnica. Come tutti avrete visto Leggi il resto dell’articolo

Carpe diem

Palermo: la bestia nera del milan

E’ la partita giusta questa: dopo un momento negativo, contro una squadra che ci ha sempre creato problemi e dopo essere stati ripetutamente punzecchiati da tutti in queste due settimane serve una vittoria che riporti morale e certezze.

E’ bastata questa pausa e l’assenza di partite su cui ricucire un articolo di giornale per creare enormi polveroni dopo due interviste, più o meno condivisibili di Ibrahimovic e Cassano. Sinceramente non sono per niente d’accordo con quanto letto e ho trovato assurdo il voler  per forza vedere in due dichiarazioni, due giocatori senza più stimoli e desiderosi di cambiare maglia.

Ascoltando i pareri dei miei amici, capisco che qualcuno potesse anche essere schifato da quanto Ibra ha detto per svariati motivi, ma arrivare a dire che in quella intervista si è vista una chiara voglia del giocatore di cambiare aria è eccessivo.

Non parliamo dell’intervista di Cassano dove il barese ha fatto molti complimenti a Prandelli, ma nessuno ad Allegri (è una cosa strana visto che era una partita della nazionale?) e quindi tra i due esiste un malumore e se Antonio non gioca come con l’Italia è colpa del mister rossonero. Non che ce ne fosse bisogno, ma sottolineo che Cassano ha fatto un più che buono inizio di stagione anche con il Milan (nonostante la scarsa forma della squadra se paragonata a quella nazionale) e quando non è stato proprio all’altezza, ha incontrato squadre ben più forti dell’Irlanda del Nord.

Le persone e quindi anche gli atleti non cambiano in un giorno e se guardiamo bene Ibra ha sempre detto che avrebbe finito la carriera tra qualche anno e Cassano ha sempre giocato su questi livelli.

Ripartiamo da qui, con Zlatan e Antonio titolari, con due loro gol, con una vittoria per azzittire tutto e tutti… Milan: CARPE DIEM!