Saturday Night Fever

Il saluto tra Boateng e Nocerino per festeggiare il gol

Lo ammetto senza tanti fronzoli e senza quel pizzico di scaramanzia che di solito mi contraddistingue: sono molto felice per quanto ho visto questa settimana e sono positivo per quanto riguarda i prossimi impegni.

E’ si doveroso ricordare il brutto primo tempo di Lecce con i giocatori fiacchi e con la testa ancora nello spogliatoio, ma è altrettanto doveroso evidenziare una reazione non da tutti, che ha visto protagonista il solito Boateng che sia di destro che di sinistro ha tirato in porta 6 volte in 18 minuti segnando una tripletta storica. Fortunatamente dopo altre occasioni da rete è arrivato anche il buon Yepes che si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto.

La partita contro il Parma è stata invece gestita molto meglio e il risultato finale rappresenta perfettamente il dominio rossonero durante i novanta minuti. Non fa niente se a segnare tre gol questa volta è Nocerino, che tre gol solitamente li segna in una stagione, perché l’importante è fare risultato e anche se Ibra non avesse segnato lasciando il reparto d’attacco ancora a secco non avrei avuto di che lamentarmi. Vi dico di più: questa tripletta è un premio giusto per un giocatore arrivato in sordina, ma che migliora di partita in partita e che continuerà sicuramente a mettere in difficoltà Allegri nella scelta dell’undici titolare.

Non è tutto oro quel che luccica e 4 gol subiti in 2 partite, come ricorda anche Galliani, sono veramente troppi per una squadra che punta in alto (ricordo per l’ennesima volta che nel ritorno dell’anno scorso il Milan incassò solo 8 gol). La partita di Lecce poteva finire in tutt’altro modo e proprio per questo preferisco che si vinca 1 a 0 piuttosto che 4 a 3.

Stasera ci aspetta la non facile trasferta a Roma (qua non vinciamo da 6 anni) e sarebbe davvero bello se la squadra offrisse una buona prestazione che dall’inizio dell’anno è quasi sempre mancata contro squadre forti. Spero che Cassano non senta l’emozione di giocare contro una sua ex squadra perché il barese stà facendo benissimo e in questo momento merita il posto a fianco di Ibra.

Sono molto curioso di Leggi il resto dell’articolo

Annunci

Imbattuti e in crisi

 

La prima batosta di questo campionato tarda ad arrivare, dopo sette giornate siamo ancora imbattuti. Se ce l’avessero detto a inizio campionato probabilmente ne saremmo stati soddisfatti, anzi forse anche qualcosa più che soddisfatti.

La realtà dei fatti ora è diversa invece. Si va a giocare stasera contro la Fiorentina con lo spirito di chi è già arrivato al primo bivio del campionato, un primo dentro o fuori. E per una squadra ancora imbattuta suona anche un po ridicolo, al punto che mi soffermo a pensare a quanto non sarebbe più appropriato gioire dei buoni risultati invece che lamentarsi delle vittorie che tardano ad arrivare.

La verità è che per ora il calendario e le avversarie ci hanno parecchio agevolato, ma i tempi delle vacche magre arriveranno presto.

L’Inter sembra risalire lentamente anche se non penso si giocherà mai lo scudetto. Il Milan è quasi tornato, dopo un paio di partite convincenti a Lecce ha rischiato grosso e questo fa ben sperare, ma alla fine la corsa per i primi posti la si fa su di lui ed è un dato di fatto che oramai ci ha quasi raggiunto. Il Napoli fa il bello e cattivo tempo, squadra ostica ma che ha troppi alti e bassi che non gli permetteranno mai di vincere lo scudetto. Insomma, a parte l’Udinese, tra le altre non c’è ancora una squadra in formissima e questo ha aiutato parecchio la Juventus, ma pian piano tutte si stanno svegliando.

La Juventus invece sta lentamente tornando in letargo dopo l’avvio sprint e le belle parole spese da tutte. Perchè sì, è molto piacevole vedere la tua squadra non perdere mai, ma se invece che quattro pareggi avessimo perso due gare e vinto le restanti due ora saremmo in testa al campionato nonostante privi dell’imbattibilità. Soprattutto ora che stiamo facendo visita a tutte quelle squadre che aleggeranno a metà o nei bassifondi della classifica finale.

Insomma, ben venga la grinta, il non mollare mai, il resistere anche nelle giornate no, ma senza i tre punti non si va da nessuna parte. E se nemmeno stasera si dovesse vincere cari miei, mi spiace ma le speranze che nutro riguardo alla qualificazione in champions league finirebbero dritte nel cestino. Le prossime 4 trasferte sono rispettivamente contro Inter, Napoli, Lazio e Roma.

Insomma di tempo e punti ne abbiamo già persi abbastanza, adesso è il momento di una reazione.

Sveglia Juventus, la situazione non è buona.

 

Se il buongiorno si vede dal mattino…

La protesta di Boateng dopo il gol contro il Bate Borisov

Possiamo essere contenti dopo le ultime due prestazioni, perché oltre a 6 punti il Milan ci ha regalato un buon gioco, il rientro di alcuni giocatori importanti e una porta finalmente inviolata (Van Bommel ce l’ha messa tutta per privarci di questo ultimo dono). Prima di cantare vittoria aspettiamo però ancora qualche partita perché quello che ci vorrebbe ora è un bel filone di vottorie per scalare questa classifica corta e per arrivare in Champions, alla partita contro il Barcellona con i suoi stessi punti.

Il prossimo ostacolo è la trasferta a Lecce, campo in cui non vinciamo da 10 anni, ma che io preferisco ricordare come quello in cui Shevchenko ha segnato il suo primo gol nel Milan.

La partita verrà disputata alle 12,30 di Domenica e il Milan giocherà la sua prima partita non serale della stagione! A tal proposito ricordo quanto scritto nell’articolo sulla convenienza di sottoscrivere un abbonamento. Se il buongiorno si vede dal mattino, posso dire che mi fa piacere guardare la partita dopo essermi svegliato, ma d’altra parte penso ancora a tutti quei tifosi che la partita la guardano allo stadio e alle squadre stesse che si vedono penalizzate da questa situazione. Non so se è un abitudine di tutte le squadre o anche questa volta ci troviamo davanti alla cura dei dettagli che spesso si vede nel Milan, ma posso dirvi che ieri mattina i giocatori hanno pranzato alle 09,30 (no, non ho sbagliato a scrivere) e fatto allenamento a mezzogiorno per essere pronti Domenica e sinceramente la cosa mi ha fatto sorridere.

Cambiando discorso parliamo di Boateng, giocatore a cui farei una statua e che tutt’oggi, viene ancora definito da alcuni tifosi come un giocatore soltanto grintoso e senza particolare tecnica. Come tutti avrete visto Leggi il resto dell’articolo

Attacco spuntato

C’era una volta uno degli attacchi piu prolifici della serie A, che cercava di tenere a galla una squadra che faceva acqua in difesa e soprattutto a centrocampo. La situazione attuale è invece diametralmente opposta. Una gran difesa che regge le carenze di un attacco spuntato.

La Juventus che comunque si trova in una posizione di classifica più che buona essendo la capolista, riesce nonostante tutto a non soddisfare i suoi tifosi. Perchè se i 12 punti in 6 partite sono un buon risultato le occasioni perse per allungare su delle inseguitrici sempre più “confuse” aumentano di settimana in settimana. Bologna, Catania, Chievo.1 solo gol in tre partite che si sarebbero potute vincere senza dover strafare.

C’erano una volta Matri, Del Piero,Quagliarella, Toni e aimè Amauri, ora c’è il quasi solo Vucinic che oltre a non essere esattamente il calciatore a me preferito, neppure segna con continuità. Anzi, non segna proprio. Bisogna ogni domenica affidarci alle invenzioni di Pirlo, agli inserimenti di Marchisio, ai numeri di Alex. Troppo poco per una squadra che si auspica un buon campionato ai vertici della classifica.

Conte sta facendo le sue scelte e sono sempre del parere che se prende certe decisioni un vero motivo c’è per forza. Ma questo attacco ad una sola punta, oltretutto supportato malamente da Krasic non convince nessuno. Un conto è ritrovasi a giocare col Milan non pervenuto in campo, un altro conto è affrontare una squadra quadrata e in palla. E se pure col Milan si era faticato a finalizzare il dominio in campo, col Chievo a parte il palo di Del Piero ci sono state pochissime vere occasioni da rete.

Strano modo di giocare di uno che ha sempre combattuto e vinto con grandi attacchi davanti a se, dal trio Baggio-Vialli-Ravanelli, alla coppia Del Piero-Trezeguet. Insomma, trovare una vera motivazione per giustificare lo schema è difficile, e probabilmente il solo Conte sa le diavolerie che gli frullano per la testa. Ricordo una Roma, non molti anni fa, che giocava praticamente senza veri attaccanti e segnava caterve di gol, ma c’è da dire che aveva ben altri giocatori a centrocampo, soprattutto sulle fasce. Fasce che nonostante la lista infinita di acquisti restano il vero problema. Lo sterile Giaccherini, l’inesistente Krasic, il debuttante Estigarribia e il nemmeno convocato Elia stanno deludendo ogni aspettativa.

Speriamo che col tempo le “ali” facciano spiccare il volo a questa Juventus che altrimenti si vedrà presto costretta  a rincorrere.

Carpe diem

Palermo: la bestia nera del milan

E’ la partita giusta questa: dopo un momento negativo, contro una squadra che ci ha sempre creato problemi e dopo essere stati ripetutamente punzecchiati da tutti in queste due settimane serve una vittoria che riporti morale e certezze.

E’ bastata questa pausa e l’assenza di partite su cui ricucire un articolo di giornale per creare enormi polveroni dopo due interviste, più o meno condivisibili di Ibrahimovic e Cassano. Sinceramente non sono per niente d’accordo con quanto letto e ho trovato assurdo il voler  per forza vedere in due dichiarazioni, due giocatori senza più stimoli e desiderosi di cambiare maglia.

Ascoltando i pareri dei miei amici, capisco che qualcuno potesse anche essere schifato da quanto Ibra ha detto per svariati motivi, ma arrivare a dire che in quella intervista si è vista una chiara voglia del giocatore di cambiare aria è eccessivo.

Non parliamo dell’intervista di Cassano dove il barese ha fatto molti complimenti a Prandelli, ma nessuno ad Allegri (è una cosa strana visto che era una partita della nazionale?) e quindi tra i due esiste un malumore e se Antonio non gioca come con l’Italia è colpa del mister rossonero. Non che ce ne fosse bisogno, ma sottolineo che Cassano ha fatto un più che buono inizio di stagione anche con il Milan (nonostante la scarsa forma della squadra se paragonata a quella nazionale) e quando non è stato proprio all’altezza, ha incontrato squadre ben più forti dell’Irlanda del Nord.

Le persone e quindi anche gli atleti non cambiano in un giorno e se guardiamo bene Ibra ha sempre detto che avrebbe finito la carriera tra qualche anno e Cassano ha sempre giocato su questi livelli.

Ripartiamo da qui, con Zlatan e Antonio titolari, con due loro gol, con una vittoria per azzittire tutto e tutti… Milan: CARPE DIEM!

Fuori dal tunnel?

La partita di domenica sera, come avevo preannunciato, nei suoi eccessi ci avrebbe restituito una Juventus fatta a pezzi dai media in caso di sconfitta o lanciata verso lo scudetto in caso contrario. Come sapete, la Juventus ha vinto per 2-0 domando il diavolo per quasi tutta la gara, seppur abbia trovato grandi difficoltà nello sbloccare l’incontro con la prima rete.

Ma veramente la Juventus può dire di vedere la luce in fondo al tunnel?

La storia recente juventina è piena di momenti di entusiasmo, nonostante i pessimi risultati finali. Il Milan lo battemmo anche l’anno scorso, battemmo anche l’Inter e questo creò sempre un velato ottimismo poi svanito poche partite dopo. Come dice il nostro “generale” Conte, bisogna pensare a fare bene di partita in partita senza montarsi troppo la testa. Il campionato è ancora lunghissimo e ricco i sorprese. Comunque, nonostante tutto, meglio partire bene piuttosto che racimolare qualche punticino come Milan e Inter.

Anche le due partite dell’Italia hanno rafforzato la Juventus grazie a prestazioni maiuscole. Marchisio è andato in gol, Buffon sembra tornato un ragazzino e la difesa, Barzagli su tutti, si è dimostrata solida. Insomma i presupposti per una buona annata ci sono e sono quelli giusti. Poi solo il tempo potrà svelarci le reali ambizioni bianconere.

Detto questo, rendo onore al mattatore della sfida col Milan, il grande Claudio Marchisio, che di gol importanti ne ha sempre segnati tanti.

Persino da bambino.

Che delusione!

Vucinic contro Nesta

Delusione. Non c’è un altra parola che possa descrivere meglio lo stato d’animo di ogni milanista dopo la partita contro la Juve domenica sera.

Allegri l’ha definita come la prestazione peggiore da inizio campionato, ma a mio avviso poteva allargare il cerchio anche a 2/3 anni. Si poteva anche perdere questa partita, ma almeno bisognava giocarla, perché la sostituzione di Emanuelson per Cassano e la volontà di portare a casa un pareggio a tutti i costi è stato un po’ come uno che cerca di fare 13 al totocalcio senza mai giocar la schedina.

Tra tifosi è bello scambiarsi opinioni, ma ho trovato un po’ strano sentire durante tutta la partita tifosi juventini che ridevano di molti nostri giocatori e del modo in cui giocavano. Capisco e condivido la festa bianconera dopo il fischio finale, ma sentire prediche sul nostro gioco quando da due anni collezioni solo figuracce mi ha lasciato un po’ perplesso. Il problema è che quando giochi così male non puoi neanche dire niente e devi solo stare zitto e guardare la partita con la coda tra le gambe, nella speranza che qualcosa si sistemi il prima possibile.

D’altra parte le scusanti per non essere al top c’erano e ci sono, ma da qua a fare un tiro/cross in tutta la partita ce ne vuole! Più passa il tempo e più vedo il bicchiere mezzo vuoto e comincio a pensare che la pausa tanto attesa non sia abbastanza per portare questa squadra ai più che buoni livelli dell’anno passato. Le squadre incontrate saranno state anche forti, ma un’unica vittoria contro il Cesena su 5 partite è comunque troppo poco.

L’ho già detto mille volte: Leggi il resto dell’articolo