Diciottesimo scudetto?

Clarence Seedorf

Trapattoni direbbe: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e io mi troverei d’accordo con lui, ma devo ammettere che in questa 33° giornata è andato tutto alla perfezione: Napoli e Inter sconfitte, Milan vittorioso e lo scudetto è già parzialmente scucito dalle maglie dei cugini.

Sinceramente non mi aspettavo una resa così prematura da parte delle antagoniste, soprattutto del Napoli che mi dava l’idea di essere molto in forma e pronta a stare dietro al nostro passo fino alla fine.
Se il campionato dovesse finire così, comunque, i Napoletani dovrebbero essere a mio avviso soddisfatti perché mai a inizio stagione avrebbero pronosticato un risultato così roseo e raggiungere la Champions per moltissime squadre è e resterà sempre un sogno irrealizzabile.

Non ho potuto seguire la partita sabato sera, ma guardando gli highlights e sentendo il parere di amici rossoneri, mi sembra di capire che il Milan abbia faticato fino al primo gol un pò fortuito che ha sbloccato la partita (Clarence su punizione, con errore di Curci) e quindi, visto anche l’ennesimo infortunio di Pato, dobbiamo cercare di stare con i piedi per terra e aspettare prima di darci alla pazza gioia.
Certo, senza contare quello che dobbiamo fare noi (tre vittorie su cinque partite, con un calendario non impossibile), trovo comunque difficile che Inter o Napoli riescano a vincere tutte le ultime partite, ma i ricordi di Istanbul e di scudetti persi quando sembravano ormai vinti (Juventus e Inter) rendono impossibile qualsiasi esultanza prematura.

Contro un Brescia, che ha bisogno di punti per la salvezza, avremo in attacco i noti Robinho e Cassano, e a disposizione il giovane Beretta, attaccante che nella Primavera non stà deludendo e per il quale provo simpatia e fiducia per un aneddoto che ora non sto a raccontare.
La speranza è ovviamente quella di una vittoria anche senza Ibra e Pato per continuare la striscia positiva e arrivare il prima possibile alla vittoria finale.

A dispetto di come andrà sabato e di quello che faranno Inter, Milan e Napoli devo però ringraziare mister Leonardo: a Gennaio ho provato disprezzo nei suoi confronti e successivamente, dopo i primi successi, rabbia per gli sfottò da parte dei tifosi interisti che vedevano la rimonta come una cosa quasi certa e osannavano il loro nuovo tecnico come una persona che imbocca e sposa la giusta via dopo anni allo sbando.
Ora, anche se non lo dicono, non vedono l’ora che se ne vada e temono che possa fare anche peggio di quello che Benitez ha fatto all’andata.
A tal proposito, sottolineo la frase che per mesi ho dovuto sentire e sopportare:“Non succede, ma se succede….” e ora questo sassolino dalla scarpa me lo tolgo e lancio io una provocazione: se va bene l’Inter perde il terzo posto e si fa i preliminari di Champions, mentre se va benissimo si fa superare anche dall’Udinese e arriva quinta.
“Non succede, ma se succede….”

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