Mille di queste partite

Coreografia pre derby dedicata a Leonardo

 

Non credevo in questa vittoria e già vedevo l’incubo del sorpasso dei cugini nel derby avverarsi, mentre è poi bastato meno di un minuto per mettere le cose in chiaro e lanciare un messaggio a tutti, me compreso: “Siamo ancora vivi e la partita la giochiamo in questi 90 minuti sul campo, non in due settimane di parole al vento”.

Questa vittoria arriva, oltre che per i nostri meriti, per uno strano clima venutosi a creare In queste due settimane, dove i media ci hanno surclassato dandoci per spacciati e  descrivendoci come una squadra a pezzi che mai avrebbe potuto farcela contro un Inter campione in carica di tutto e ancora in grado di “Imprese” come quella di Monaco.

Anche la maggior parte dei tifosi nerazzurri che conosco quando mi parlava prima della partita,  pur predicando calma rideva già sotto i baffi ed era sicura di vedere una prestazione come quelle dell’anno passato, con l’Inter padrone del campo e superiore sia all’andata che al ritorno.

Per fortuna così non è stato e il modo in cui il Milan è entrato in campo, la concentrazione e la determinazione dei giocatori che volevano dimostrare tutto il buono fatto fin ora sono stati gli ingredienti che ci han permesso di fare un ottima prestazione, che ricorderemo tutti per molto tempo e che potrebbe mettere la parola “Fine” a questo campionato.

Ovviamente utilizzare il condizionale è d’obbligo visto che a tre punti c’è un Napoli che non ne vuole sapere di mollare la presa e a cinque la solita Inter con un calendario più abbordabile del nostro; mai più che ora però il campionato possiamo perderlo da soli.

Di questa partita mi rimarranno oltre i tre gol, la superiorità costante in ogni reparto del campo e i soliti errori di Robinho (che magia se entrava il secondo errore), anche delle immagini e delle scene che dicono molto sulla partita e sulla stagione fin qui vissuta.
Parlo di Nesta e Thiago Silva che si danno una pacca dopo il terzo gol come a dire “Ottimo lavoro anche oggi”, perchè se siamo con soli ventidue gol subiti la migliore difesa del campionato, gran parte del merito è loro.
Parlo di Sneijder che viene chiaramente ripreso dalle telecamere mentre dice incredulo “Non possiamo pedere”: sequenza che spiega tutto quello che ho scritto poco fa e quanto i giocatori stessi si vedevano già in testa alla classifica.
Parlo di Boateng che ruba palla a Eto sulla linea di fondo dopo che Zambrotta non ci era riuscito facendo impazzire lo stadio, o quando dopo il secondo gol fa segno alla curva che la partita è finita e nessuno ci ha superato.
Parlo infine della coreografia (avrei scommesso tutto che il tema sarebbe stata l’Ultima cena) che è stata una delle migliori che abbia mai visto e che ha descritto in un immagine quello che tutti i milanisti pensano.

Come speravo, abbiamo tirato fuori le palle e per una volta quando le cose vanno tutte male, invece che peggiorare ancora sono andate meglio.

Ora i giornali ci identificano già come vincitori finali e se l’Inter non dovesse far bene in coppa, martedì si parlerà di un Leonardo che forse non è così bravo come si è sempre detto e che in tre derby vissuti dalla panchina con tutte e due le squadre ha subito nove gol e ne ha fatti uno.

Tutto questo, come ho già spiegato, non mi interessa e ora vorrei solo che sabato al triplice fischio fosse finito anche il campionato per poter festeggiare a dovere questa, per ora, fantastica stagione.

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