Vamos!!!

Messi: 36 reti nelle coppe europee a 24 anni

Dopo la “goduriosa” vittoria di Mercoledì in Champions il calendario della Liga spagnola ci propone l’anticipo di stasera che prevede Real Sociedad contro Barcelona alle ore 20:00 ad Anoeta.

Riguardo ai fatti di Mercoledì e l’onda mediatica e legale che si è scatenata non voglio assolutamente parlare: il risultato di 2a0 e il possesso palla parlano da soli.  Voglio dedicare un articolo a questo argomento in un prossimo futuro. L’unica cosa che mi sento di dire è che ho apprezzato la denuncia fatta dalla società blaugrana presso gli organi competenti della Uefa, gli unici deputati a giudicare. Tutto qui.

Tornando alla partita di stasera una vittoria potrebbe davvero avere il gusto del titolo conquistato: a 5 Giornate dalla fine il Barça comanda ancora la classifica della Liga spagnola con 8 punti sui rivali di Madrid. I catalani hanno inoltre  il vantaggio di giocare 2 ore dopo la partita dei Blancos (senza Ronaldo?) contro il Saragozza sapendo quindi il risultato dei diretti avversari. Una vittoria blaugrana con sconfitta del Real sancirebbe, penso, la fine anticipata della corsa allo scudetto anche se per la certezza matematica bisognerà aspettare le settimane successive! Attualmente al Barca per avere la matematica vittoria della Liga mancano ancora 7 punti calcolando nessun passo falso del Real. Leggi il resto dell’articolo

Juventus.com

Novità di poche ore fà è l’apertura, o me il restyling del sito ufficiale della juventus.

Sorvolando sui risultati sportivi del week end penso sia l’unica cosa degna di nota che meriti di essere commentata, senza perdersi nei soliti “il nostro allenatore non capisce niente” o “quest’anno facciamo proprio pena”.

Dicevo, che la juventus ha effettuato una rimodernizzazione del proprio sito, con delle notività particolarmente positive. Innanzitutto fin dalla home page sono molto chiare alcune cose: l’apporto massiccio dei social network, twitter, facebook e youtube molto pubblicizzati e che permettono ai tifosi di rimanere costantemente aggiornati sulle news della squadra. La grafica è molto piacevole, come anche la disposizione delle varie sezioni. Saltano subito all’occhio le news, le informazioni sulle partite recenti, le news sul nuovo stadio, lo store, la biglietteria. Insomma tutte le funzioni principali sono ben messe e semplici da trovare.

Fuori dal campo penso che la società si sappia muovere molto bene, poche cose sono lasciate al caso e,  tifosi e sostenitori sono parte integrante di moltissime iniziative. D’altro canto questo denota anche una certa estraneità col mondo del pallone, e credo che i vari John Elkan e soci abbiano poco a che fare con le conoscenze del “mestiere”. Se poi anche lo stesso Marotta delude, immaginatevi voi come siamo messi bene.

Tornando all’argomento centrale, per scrupolo sono andato a visitare anche i siti ufficiali di Milan e Inter e Barcellona per poter fare un confronto col nostro.

Il sito del Milan è molto bello e simile al nostro. Ottima grafica, i social sono molto meno pubblicizzati ma non per questo il sito perde di valore.

Il sito interista è un obbrobrio. Sorvolando sull’autocelebrazione della home veramente troppo spocchiosa, si accede a un sito con una grafica che forse era di moda 10 anni fà con una home un po confusionaria. Passo subito oltre prima di rischiare il contagio.

Il sito del Barca è minimale, un po come quello dell’Inter ma molto più gradevole. Raggruppa oltre alla sezione calcistica anche quella relativa algli altri sport principali della società e questo è molto positivo.

Insomma, inter a parte mi sembra che le altre squadre siano molto ben attrezzate.

Ma ci sarà un motivo se per mettere una Champions league in bacheca hanno dovuto aspettare 15 anni in più degli anni.

L’Antigioco ha vinto una battaglia ma non la guerra!

Mourinho e Guardiola

Cosa dire dopo la sconfitta della Coppa del Re?

Ho lasciato passare un po’ di giorni dalla finale di Coppa del Re perché Mercoledì sera l’amarezza e la delusione era davvero  tanta. La finale persa è stata davvero difficile da digerire per ogni tifoso del Barça. Difficile perché si è persa una finale importante, difficile perché il clima a Madrid è ancora più carico, difficile perché ora il Real fa paura, difficile perché si è visto un calo di lucidità, difficile perché Mou è purtroppo, con i pro e i contro, un allenatore vincente.  A mente lucida credo, personalmente, che  la sconfitta possa essere forse più di stimolo al Barca che al Real in vista della partita di stasera e della semifinale di ritorno, che si giocherà al Camp Nou.

Parto dalla partita. Una partita davvero avvincente e bellissima da guardare. Un primo tempo fotocopia della partita di Liga con il Madrid molto alto e il Barcellona imbrigliato e incapace di proporre gioco. Leggi il resto dell’articolo

Massimiliano Allegri

Allegri dopo Lazio-Milan

In tutte le conferenze stampa pre-partita del Milan che ho seguito, ho notato che Allegri, ha sempre descritto la partita in oggetto come la più importante della stagione. L’ha detto anche prima della trasferta a Brescia, lo dirà probabilmente sabato prima di Milan – Bologna e anche nelle prossime partite, fino a quando la matematica non ci proclamerà campioni d’Italia.

Questa filosofia atta a tenere sempre alta la concentrazione e a pensare passo per passo solo a se stessi si è rilevata vincente e anche sabato, pur non avendo meritato di vincere, ho visto la squadra concentrata e decisa a cercare la vittoria fino alla fine; vittoria arrivata dopo il primo grande errore della difesa bresciana nel corso di tutta la partita.

So benissimo che non è stato l’allenatore del Milan ad aver inventato questo modo di affrontare le partite e probabilmente in molti vorrebbero poter guardare solo a se stessi, ma trovo comunque questa pre-tattica la scelta giusta per la sua prima avventura in una grande squadra.

D’altra parte si parla già dell’anno prossimo e di un Milan che tenterà di salire sul tetto d’Europa (cosa a mio parere del tutto improbabile), ma se così fosse penso che questa tattica dovrebbe cambiare o maturare, a favore di una maggior sicurezza nei propri mezzi e di una voluta sfrontatezza prima di quelle partite in cui il Milan deve solo che vincere. Penso a tal proposito alla Juventus prima di “Calciopoli”, una corazzata che tutti avevano paura di affrontare.

Quest’anno mi è piaciuto molto Allegri che, grazie anche ad un ottimo mercato, ha ridisegnato l’assetto di una squadra, ha portato in campo formazioni spesso diverse, ha convinto chi di dovere che Ronaldinho Leggi il resto dell’articolo

Dalla parte di Colantuono

L'immancabile grinta di Stefano Coantuono

Scrivo questo articolo, in questo preciso momento del campionato, per far si che non sembri influenzato dall’andamento delle ultime partite, cosa che sicuramente succederà per il giudizio di molti tifosi.

Cosa prevedo da oggi a fine campionato? Semplice: se Colantuono porterà la Dea in vetta al campionato battendo l’odiato nemico Conte (odiato anche da me intendiamoci!), e magari con il recordi di punti in tasca, diventerà l’eroe indiscusso di tutti. Se invece terrminerà il campionato in seconda posizione, magari anche a ridosso della terza (ma comunque con la promozione conquistata) per un calo generale di condizione della squadra che a questo punto del campionato potrebbe anche starci, allora sarà bersagliato da tutti con la critica generale di non esser stato capace di dare la giusta benzina ad una squadra che, all’inizio del campionato, sembrava la Red Bull della formula 1 (pur essendo io un tifodo, non mi sembrava il caso di fare paragoni con la Ferrari di questa stagione!).

Secondo me, con Mister Colantuono, gran parte dell’ambiente Atalantino (tranne la sacrosante e benedetta Curva Nord) è stato un po’ troppo cattivello, oserei dire quasi prevenuto. Questo sentimento penso che derivi da come fu interrotto il precedente rapporto, quando il mister di Anzio, dopo aver firmato il rinnovo con il presidente Ivan Ruggeri, dopo pochi mesi si rimangiò la firma data chiedendo la rescissione del contratto appena firmato per accordarsi con il Palermo del mangia-allenatori Zamparini.

La critica che gli è stata mossa per tutta la stagione è la mancanza di gioco, critica che è stata sempre zittita dai risultati e dall’andamento del campionato.  A mio avviso è un gioco veramente difficile criticare un allenatore che in tre campionati con la maglia della Dea (2 di B e uno di A) ha fatto quasi 200 punti. Considerando poi  che è stato decisamente sfortunato, e sottolineo sfortunato, con la scelta degli attaccanti (scelta condivisa con i dirigenti), prima Ardemagni e poi Marilungo, due promesse che non hanno soddisfatto la attese. Mi chiedo: dove sarebbe in classifica l’Atalanta se questi due ultimi avessero fatto almeno 7/8 goal?? Avrebbe vinto il campionato a Marzo! Leggi il resto dell’articolo

Va in scena la finale di Coppa del Re

Messi In azione sabato sera

Sabato sera come sapete c’è stata la prima grande sfida tra Real Madrid e Barcellona: il risultato finale di 1a1, con i goal di Messi e Ronaldo entrambi su rigore, ha deluso forse le aspettative di molti amanti del “bel calcio” che speravano in una partita diversa. Nell’articolo precedente avevo definito “inutile” un risultato di parità per le sorti della Liga e infatti secondo me il pareggio ha fatto contenti solo i blaugrana che rimangono sempre +8 sul Madrid.

La partita è stata una lezione di possesso palla del Barcellona (80% a fine gara) e una dimostrazione che il “catenaccio Mouriniano”, già visto in nerazzurro,porta a partite deludenti e noiose. Ci sono state pochissime azioni d’attacco catalane e tante ripartenze delle merengues che in più di un’occasione si sono trovate sul piede l’occasione di segnare senza il successo sperato. Almeno nella prima mezzora il Real ha fatto un pressing altissimo e ha tentato di impedire il fraseggio del Barca: questo non è bastato perchè l’altissimo livello tecnico dei palleggiatori blaugrana è riuscito successivamente a prevalere. Molti di voi penseranno: “non hai scoperto l’acqua calda…” lo diceva anche Max Pezzali nella sua famosa canzone “La dura legge del goal” in cui la squadra che attaccava si scopriva e non avendo difesa subiva il goal in contropiede. Fortunatamente il Barcellona ha una sontuosa difesa e Valdes, Pique, Puyol, Adriano e Alves hanno arginato in diverse occasioni gli affondi del Real. Credo che sia davvero discutibile, almeno per una squadra come il Real, tentare di segnare in contropiede vista la potenza di fuoco che ha la corazzata di Madrid: queste cose lasciamole fare alle provinciali, vero Mou?  Leggi il resto dell’articolo

Meid in Italy

Marchisio si allena a Coverciano

In quest’ultimo periodo ho molti spunti, ma veramente pochi sono “juventini”. Il campionato juventino sta continuando senza particolari sussulti, un po come impugnare una spada ottusa. Come previsto dal mio ultimo articolo la Juve deve temere principalmente se stessa per la corsa (irrealizzabile) alla zona champions, e la non-vittoria del week end lo dimostra.

Una caratteristica innegabile della politica societaria degli ultimi anni è senza ombra di dubbio il forte  carattere “italiano” della squadra. La società juventina spende e spande per i giovani italiani al punto da avere in squadra una grossa fetta della nazionale italiana e non. Su tutti Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Motta, Grosso, Aquilani, Marchisio, Pepe, Del piero, Toni, Matri per non parlare dei vari prestiti e delle comproprietà. Insomma ci ritroviamo ogni tre per due Prandelli sugli spalti ad osservare i suoi.

Tutto questo è lodabile senza dubbio, soprattutto se si pensa a squadre che hanno vinto tutto e vergognosamente quasi senza italiani in campo (Inter-Bayern senza italiani negli 11, e con Materazzi unico entrato, oltretutto al 91°). Autocompiacimento a parte mi viene da chiedere quali siano i veri vantaggi apportati alle squadre che fanno come la Juve, visto che stranamente da un paio d’anni facciamo pena. E sarà un caso che quando per una volta l’Inter inizia a comprare italiani (Pazzini, Ranocchia) fa quasi la fine della Juve? Per l’amor del cielo, se questo è l’effetto che l’Inter continui pure a comprarne ma è un dato di fatto che ultimamente il calcio e i calciatori italiani siano un po sottotono.

Penso all’asse Chiellini-Bonucci tanto fondamentale per Italia/Juve quanto spesso pericolante(soprattutto il secondo). Penso all’inguardabile Motta, e all’altalenante Grosso. A un De Ceglie mai esploso, e a un Barzagli sempre in stand-by. A un Marchisio grande campione ma che stenta a prendere per mano la squadra e a un Pepe grande lavoratore ma con poca qualità. A un Alex oramai vecchio per sostenere il peso offensivo, e a un Toni che spesso fa bene, ma altrettanto spesso non lo vedi nemmeno in campo se non su qualche cross. Insomma, il cantone di italiani nella Juventus lascia un po a desiderare.  C’è anche da dire che l’offerta non è che sia molto più valida. Ci sono campioni come De Rossi e Rossi, qualche giovane interessante, ma per il resto i giocatori juventini sono in linea con quasi tutti gli altri, quindi parlerei più di crisi italiana e non solo juventina.

La vera differenza sta nel fatto che le maggiori altre squadre vanno giustamente a pescare all’estero, e pescano spesso molto molto bene.

Tirando le somme, nella mia letterina di Pasqua(ebbene si ne farò una, mica bisogna farla solo a Natale) esprimerò il desiderio che la nostra dirigenza si scucia di dossa il marchio “Meidinitaly” e magari inizi a buttare l’occhio oltre confine.

E magari anche con un colpo Grosso(che potrebbe essere anche vendere il suddetto).