Meet you in Boston

Mentre il campionato è a riposo c’è qualcosa che agita comunque l’inizio primavera romanista. Le trattative tra Mr. di Benedetto e Unicredit sembrano essere andate a buon fine ma, come al solito, trattandosi di Roma, le cose non possono filare via lisce lisce e la firma slitta ancora di qualche settimana.Poco male, le premesse per la conclusione della trattativa ci son tutte: la piazza spinge e per Unicredit il pacchetto di maggioranza dell’ A.S. Roma è una patata bollente anche se pare si terrà un 5% e venderà una parte del pacchetto al temutissimo Angelucci.

Tecnicismi a parte a tutti quelli che spernacchiano e nutrono dubbi sulla reale serietà dell’investitore stanno, a mio avviso, prendendo un granchio per un motivo molto semplice: peggio di così non può andare. Gli ultimi mercati romanisti sono stati quanto di più triste si potesse immaginare e volti in ogni caso a limitare i danni visto che i sordi nun ce staveno; Pradé dopotutto non ha fatto un cattivo lavoro e con le poche risorse a disposizione è riuscito a portare a Roma giocatori importanti come Vucinic e Menez (ad oggi giocatori  imprescindibili per la Roma ancorchè non il massimo della continuità), colonne come Pizarro ma anche alcuni grandi giocatori che hanno subito l’effetto milan* (Giuly, Baptista e Adriano su tutti). La Roma a tutt’oggi è la squadra che Spalletti ha formato e che Ranieri non ha praticamente toccato, dubito che Montella rientri nei piani di di Benedetto anche per la stagione successiva e spero vivamente che si faccia di tutto per portare Ancelotti nella capitale. Come detto insomma non possiamo andare peggio di così, nel senso che anche un minimo investimento è ossigeno puro e se questo era l’anno di transizione la stagione non brillante la posso anche accettare; la tifoseria giallorossa tra l’altro è praticamente è in letargo da quando s’è usciti dalla champion’s in modo indecoroso. In questa sezione dunque spazio ad un po’ di ottimismo e un occhio particolare alla “rifondazione” sperando che non ci siano offerte arabe dell’ultim’ora…

 

*giocatori della madonna che arrivano in una squadra e sembrano tanti Ronaldi vaganti.

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One Response to Meet you in Boston

  1. delpieroni86 says:

    E come disse Papa Ratzinger: “A Roma di Benedetto devo esserci solo io!”

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