I mercenari del calcio

Ibrahimovic bacia la maglia del Barcellona

 

Quando dei tifosi di qualsiasi squadra parlano di Zlatan Ibrahimovic, trattano sostanzialmente tre concetti:

  • è un giocatore molto forte
  • non è mai decisivo nelle partite che contano in Champion’s League
  • è un mercenario

Beh, se con i primi due punti sono parzialmente d’accordo, non posso esserlo con il terzo.

E’ si vero che in passato Zlatan ha fatto dichiarazioni d’amore che poi non ha mantenuto per le squadre in cui ha militato (dichiarazioni che i tifosi non gli hanno mai perdonato), ma penso che queste frasi “Da contratto”, dette tanto per tenere gli animi e lo share televisivo alti debbano essere messe da parte perchè lasciano il tempo che trovano.

Teniamo poi conto, che una cosa è la frase che un giocatore dice realmente e un’altra è la frase riportata sulla prima pagina di un giornale o su un gruppo di facebook e prima di prendere una posizione definitiva su un calciatore in generale sarebbe buona cosa controllare per lo meno le fonti della notizia che si va a leggere.

Se comunque guardo Ibra con un occhio più obiettivo e non da tifoso che si lascia “Abbindolare” da quello che può dire a inizio stagione vedo solo un professionista con un ingaggio spaventoso che per lo meno ricambia, quasi sempre, con gol, assist, ottime prestazioni e la vittoria dello scudetto della squadra in cui gioca (scusate se è poco); anche quest’anno se il Milan sta lottando per il titolo lo deve essenzialmente alle sue prestazioni e se l’anno prossimo deciderà di andare in un altra squadra non lo odierò, ma gli sarò grato per quello che ha fatto o cercato di fare.

Posso capire, in minima parte, uno juventino che non lo sopporta perché è andato all’Inter, ma non capirò mai un interista che gli dà del mercenario, semplicemente perché sei un illuso se pensi che un giocatore che già in passato ha dato prova di non sapersi legare a vita ad una maglia diventerà la bandiera della tua squadra del cuore. Non posso poi che ridere quando lo stesso interista sarebbe felicissimo se l’Inter in Estate comprasse Kakà tanto per avere una sorta di rivincita in tema calcio mercato.

Mi vien da pensare al detto “Patti chiari e amicizia lunga”: so che giocatore è, non mi aspetto che resterà a vita nel mio club e per questo anche se vuole cambiare 10 squadre in 10 anni cavoli suoi!

Non è più mercenario Shevchenko che dopo essere diventato il simbolo del Milan ha deciso di fare le valige per Londra, tirando in ballo motivi familiari, per poi tornare indietro dopo un evidente fallimento?
Non sono più mercenarie le società di calcio che vendono, magari anche giustamente, i propri simboli per fare cassa? (vedi Zidane o Kakà)
Non sono più mercenari i “””Tifosi””” che hanno fischiato Maldini nella sua ultima partita perchè in passato si è dissociato dalla curva e non ha mai partecipato o appoggiato le loro riunioni/iniziative?

Non sono così convinto che se Del Piero o Totti iniziassero ora le loro carriere diventerebbero rispettivamente bandiere di Juventus e Roma e vedere quindi, nel 2011, Ibrahimovic come simbolo dei mercenari lo trovo fuori luogo.

Aspetto una nuova generazione di bandiere e qualcuno che nel Milan ci faccia la storia da inizio a fine, ma fino ad allora, come ho già scritto in passato: “Chi non ha peccato, scagli la prima pietra”.

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2 Responses to I mercenari del calcio

  1. manuciga says:

    Partiamo dal punto di vista che mercenario vuol dire persona che presta la sua opera a pagamento, quindi letteralmente qualsiasi giocatore sarebbe un mercenario, compreso Ibra (..in teoria compresi io e te 😉 ) …detto questo, secondo me, resta da capire chi è più mercenario e chi meno. Concordo pienamente quando dici che un professionista, perchè cambiando squadra il suo alto rendimento è sempre rimasto proficuo (e di questi giocatori ce ne sono pochi). Secondo me è quel tipo di giocatore che non si affeziona molto alla maglia che indossa, ma guarda più al alto economico e di opportunità. Ci sono giocatori che invece sono più attaccati alla maglia, mi viene in mente Buffon che è rimasto in serie B con la Juve e Antonio Filippini (giocatore da me molto odiato credimi) che se non sbaglio percepisce il minimo salariale pur di stare nella sua amata Brescia. Se invece prendi gente come Vieri, o appunto Ibra, vedendo la loro carriera, puoi capire come poco conta l’attaccamento alla maglia rispetto all’opportunità di guadagnare di più o per più anni.
    Detto questo non voglio dire che Ibra è il più mercenario di tutti, ma, visto la sua carriera è uno di quelli. Ripeto: partendo dal “potenzialmente” mercenari e che resta da definire chi più e chi meno.

  2. quello che volevo intendere è il fatto che tutti lo vedono un pò come simbolo di questo fenomeno, ma per me non è così e preferisco uno come lui che ha fatto una scelta di vita legata al guardare sempre avanti, piuttosto che uno che giura amore eterno ad una squadra e quando meno te lo aspetti se ne va…

    per quello che ha fine articolo ho fatto l’esempio di Del Piero e Totti… ormai lo sono un pò tutti e trovo “Noioso” sentire critiche sempre uguali sul fatto che LUI (come se fosse l’unico) è mercenario.

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