Delneri=film horror: il suicidio perfetto

Luigi Delneri

Gli amanti del genere invece di andare a godersi “Piranha 3d” o “Il rito”, avranno sicuramente preferito passare il sabato sera guardando la partita della cara Juventus.

Come in ogni scadente film horror che si rispetti, la bella riesce a sfuggire al mostro di turno ma poi si fa prendere dalla curiosità del momento e decide di tornare a verificare il decesso del suo inseguitore, che inevitabilmente è ancora vivo e la uccide. Sabato sera la Juve ha ucciso il Cesena con un paio di coltellate nei punti giusti, ma poi il caro Gigio Gigetto Delneri, forse incredulo o  non più abituato a quelle situazioni, ha deciso di accertarsi di persona delle condizioni del povero Cesena, che grato del nostro altruismo ha deciso di non sprecare l’occasione datagli giungendo al pareggio.

Espulso Motta, taac, mosse di Delneri, taac, pareggio del Cesena, taaac.

Delneri, che già ultimamente non brilla di luce propria,  studia a tavolino il suicidio perfetto della sua Juventus. E con i “giusti” cambi, come per magia, ecco la juventus sprofondare nel secondo tempo. In se, fino al 2-0, la juventus aveva sì giocato bene, ma nemmeno fin troppo. Basta guardare l’errore di Giacherini grazie al quale Caressa è praticamente morto in diretta dalla vergogna. Nonostante tutto siamo giunti a fine primo tempo col doppio vantaggio di Matri, ma il primo atto della commedia tragicomica juventina si stava per compiere. Motta viene espulso, pace all’anima sua e a quelle degli juventini che ultimamente fanno incetta di rossi, manco fossero globuli e loro fossero anemici.

A questo punto in ogni posto sulla terra, in ogni partita del globo, nella testa di ogni allenatore che guida una grande squadra (una volta forse) e che all’intervallo conduce di una rete, saltano alla testa tre piccole ma fondamentali regole per sperare di arrivare al triplice fischio con la pancia piena:

1) non bisogna barricarsi, soprattutto se non si ha una difesa all’altezza. Barricata=goleada avversaria.

2) Visti i probabili assedi del secondo tempo non bisogna assolutamente sostituire i contropiedisti.

3) Non è proprio il caso di fare esperimenti o di mettere in campo giocatori che vivono un momento nerissimo.

Per nostra fortuna Delneri le ha rispettate tutte e …….beh, ne ha rispettate almeno ………le ha rispettate???

Li mortacci sua, Delneri ha combinato un casino più finito. Inizio di secondo tempo mi toglie Krasic, di contropiedista ne abbiamo uno e uno soltanto e giustamente lui pensa sia il caso di toglierlo. Passano i minuti e opta per la sostituzione di Alex, luce guida nel primo tempo, per mettere Martinez che non farebbe luce nemmeno con una lampadina in bocca, stile famiglia Adams. Per concludere toglie Matri per il solito impalpabile Vincenzone Iaquinta. Sorvoliamo sull’ultima, discutiamo sulla seconda, ma la prima sostituzione è un errore incredibile. E per quanto mi riguarda è la goccia che fa traboccare il tifoso paziente. Ebbenesì, lo ammetto, Delneri mi ha stufato!

Ci sono pochi modi per descrivere al meglio la sua Juve, ma il migliore è di certo -QUESTO-

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One Response to Delneri=film horror: il suicidio perfetto

  1. DavideCorti says:

    Sono completamente d’accordo con tutto quello che è stato scritto in questo articolo!!!! Complimenti al Delpieroni86.

    da uno juventino deluso!!!

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