Undici finali!

Rientro in campo da titolare per Manfredini

L’Atalanta inanella, con il pareggio ottenuto sul campo dell’Ascoli, il 14° risultato utile consecutivo (8 vittorie e 6 pareggi), risultato che alla luce dei pareggi di Siena e Novara (entrambe hanno però giocato tra le mura amiche) consolida la prima posizione in classifica dei bergamaschi, tenendo a tre lunghezze di distanza la seconda squadra in classifica e a 5 la terza (primo posto non valido per la promozione diretta in serie A). E le giornate che mancano alla fine del campionato diminuiscono a undici.

Sulla partita c’è ben poco da dire se non che l’Ascoli ha legittimato il pareggio e la Dea ha ottenuto con i denti un buon punto. Significativo è il richiamo del capitano (a proposito di Doni… oggi 107° goal con la maglia nerazzurra, tanta roba!) ai compagni di squadra più giovani: dopo il presidente Percassi, anche Doni ha voluto ribadire il concetto che la A non è ancora conquistata e che se qualcuno si sente già promosso o ha la pancia piena deve assolutamente e immediatamente cambiare atteggiamento.

Nel calcio moderno non esistono più le classiche squadre materasso. Un esempio eclatante di questo concetto lo si può ricavare dall’anticipo di oggi a mezzogiorno, dove la squadra capolista del campionato di serie A, il Milan, ha acciuffato un pareggio a soli otto minuti alla fine della partita, pareggio conquistato contro un bari ultimo in classifica, che da tempo ha perso le speranze salvezza (complimenti comunque a mister Mutti per l’impresa ottenuta a Milano). Cito Milan – Bari non per dare un giudizio sulla partita dei rossoneri (questo è compito del mio collega di blog) ma per far capire a tanti tifosi atalantini che il calcio non è così scontato come pensiamo e che nessuno regala niente. Non basta essere più forti sulla carta, le vittorie bisogna sempre meritarsele e comunque non sempre vince chi gioca meglio. Ricordiamoci che il calcio è fatto di episodi e se sabato prossimo, per qualche disgraziato motivo, non dovessimo asfaltare il Piacenza (che comunque, visto l’ottimo periodo, non va assolutamente paragonato al Bari della serie A), invece di partire con valanghe di critiche o di luoghi comuni, ricordiamo di Milan – Bari!

Chiudo con una nota positiva. Dopo tanto tempo ho rivisto in campo l’angelo biondo nerazzurro (è così che, con i miei amici dello stadio, amo chiamare Manfredini). Un rientro importante e utilissimo per il finale di campionato (l’ultima partita giocata dal difensore ferrarese è stato il derby contro l’Albinoleffe, ben tre mesi fa).  Ben tornato Manfre, ci mancavi!

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