Il challenge: la moviola in campo


Robinho stoppa la palla con il braccio

Accadono ogni benedetta domenica, ogni stagione e in tutti i campionati, errori arbitrali più o meno gravi che possono cambiare il corso di un intera partita e regalare i tre punti a una squadra che magari quei tre punti proprio non se li meritava.
Vivono su questi episodi ogni benedetta domenica, ogni stagione e soprattutto nel nostro campionato molte trasmissioni sportive che spendono ore a evidenziare gli errori in questione, a creare polemiche e inevitabilmente, non che ce ne fosse bisogno, a alimentare un clima di rabbia e odio ormai sempre più presente nel cuore di molti tifosi.

Questa volta è capitato a Inter e Milan, rispettivamente con un goal in netto fuorigioco e un goal viziato da un evidente stop di mano; due errori che per Moratti sono meno gravi del solito in quanto cause di “Una sorta di par condicio”, ma che per il Napoli sono gravissimi, vista la vittoria “Pulita” conseguita contro il Catania che avrebbe da una parte diminuito lo svantaggio con i rossoneri e dall’altra aumentato il distacco dai nerazzurri.

Esiste una soluzione a questo problema? Certo che si: il challenge.
Il challenge è il termine utilizzato nel football americano per chiamare la moviola in campo, una moviola che ha regole ben precise, che non fa perdere tempo e che dà un taglio netto alla maggior parte delle polemiche inutili.
Dovrebbe solo essere adattato al calcio, ma per farlo non è che ci voglia una grande fantasia. Un idea potrebbe essere questa:

  • Due challenge a partita per allenatore.
  • L’arbitro guarda in uno schermo l’azione in oggetto e comunica con il microfono all’intero stadio la decisione presa.
  • Se l’arbitro dà ragione all’allenatore i challenge rimangono ancora due.
  • Se l’arbitro non dà ragione all’allenatore i challenge si azzerano.

Ci sono molti pareri contrari a soluzioni di questo tipo, come la possibilità che la durata di una partita si allungherebbe troppo o che il bello del calcio stà anche in questi errori e nella casualità di essi.

Sicuramente avete capito da che parte stò, ma per non fare un torto a nessuno, questa moviola non la si potrebbe almeno provare in una competizione minore? Un pò come quando hanno provato i due arbitri in Coppa Italia o l’esperimento dei due giudici di porta in Champions; in caso di fallimento si mette il progetto da parte e si continua sulla solita strada… Costa così tanto provare?

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One Response to Il challenge: la moviola in campo

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