La mia top ten

 

Zampagna e Doni, 9° e 1° posto nella mia top ten

1° Cristiano Doni                              1998-2003 \ 2006 -20011

Oltre ad essere stato il miglior realizzatore atalantino di tutti i tempi (con la maglia della Dea  ha alzato la testa per ben  106 volte) è stato anche uno dei due soli marcatori atalantini con la maglia della nazionale (segnò il pareggio nell’amichevole pre mondiale Corea 2002, giocata contro il Giappone). Tecnica, tenacia, forza, carattere… Tutte le qualità sono racchiuse in questo grande uomo, che quando indossa la maglia della Dea diventa Superman: lui stesso dice di essere affetto da “Deanite”…  Io allora sono affetto da “Donite”!!!

2° Gleen Peter Stromberg             1984-1992

Purtoppo del grande capitano svedese mi ricordo solo poche partite e viste in televisione. Memorabile la corsa terminata alla semifinale di coppa delle coppe, giocata nel 1988 contro il Malines (ora Mechelen), in un Bortolotti stracolmo di 40.000 persone e con in panchina un giovane Mondonico. A lui va la medaglia di giocatore più corretto che ho visto giocare nella Dea. Umilissimo ma di grande temperamento, in mezzo al campo il migliore! Chapeau!

3° Filippo Inzaghi                             1996-1997

Pippo Inzaghi lo ammiro perchè è stato l’unico atalantino a vincere la classifica capocannonieri di serie A (campionato 1996/1997, 24 goal realizzati). Certo, giocare a fianco di Domenico Morfeo e Gianluigi Lentini gli ha reso il compito leggermente più fattibile, ma lui la buttava sempre dentro e da tutte le parti! Una sola stagione per poi andare nella grande Juventus. La caratteristiche non le elenco perchè, oltre al fatto di essere note anche ai muri, per capirle basta guardare il numero di goal segnati degli ultimi 15 campionati!

4° Claudio Paul Caniggia               1989-1992 / 1999-2000

Il biondo argentino è entrato nel cuore di tutti gli atalantini per le lunghe e infinite sgroppate sulle fasce dei campi di mezza seria A! Caratteristica principale la velocità, che lo rendeva , con quella chioma bionda , molto simile alle dea, simbolo dell’Atalanta. Diventa un giocatore fondamentale della nazionale argentina (dove diventa molto amico di Maradona). Gioca negli anni di Stromberg, ma al di fuori dal campo è l’esatto contrario: vita sregolata, amicizie pericolose e una brutta e recidiva storia di cocaina che lo porta a diverse squalifiche (quando milita nella Roma, all’apice della sua carriera).

5° Domenico Morfeo                    1993-1997 / 2000-2001

Arrivato nel vivaio atalantino all’età di 14 anni, il ragazzo di Pescina è uno dei giocatori più tecnici che ho visto giocare con la maglia della Dea. Genio e sregolatezza le sue caratteristiche migliori, fenomenale nell’annata 1996/1997 con Inzaghi e Lentini. Torna a Bergamo una seconda volta per cercare di rilanciarsi e parzialmente ci riesce. Milita in squadre di grosso calibro come Fiorentina, Milan e Inter, ma la mancanza di “equilibrio” (o di testa) non gli permette la conscarazione nel calcio italiano. Attualmente gioca nella squadra del paese dove è nato, in seconda categoria.

6° Riccardo Montolivo – Gianpaolo Pazzini          2003-2005 (per entrambi)

Riccardo Montolivo è uno di quelli che, insieme a Pazzini, quando li vedi giocare dici:  “Questo farà strada”.  Uno, centrocampista fondamentale della Fiorentina, l’altro attaccante prolifico dell’Inter. Punti di riferimento anche della nazionale, nella dea hanno militato per pochi campionati. Predestinati che devono però ancora confermarsi ai massimi livelli.

7° Massimo Carrera                       1996-2003

Monumentale difensore arrivato a fine carriera dalla Juventus.  Si pensava a fine carriere ma alla dea ha fatto ancora 7 campionati di altissimo livello. Quando lo vedevo giocare mi impressionava per la sicurezza negli interventi e l’autorità con cui guidava la difesa. Uno stile di vita impeccabile lo porta a giocare fino all’età di 44 anni! A capodanno 2011 entra nella cronaca per aver investito due povere ragazze sull’autostrada dell’A4, ma questa è un’altra storia.

8° Gianpaolo Bellini                        1999-2011

Storico capitano. Una vita passata all’Atalanta, sposando, non solo un club, ma uno stile di vita. É il Maldini o il Totti atalantino. Cresciuto nel vivaio, vanta il maggior numero di presenze con la maglia della dea (ben 317!) . Di lui mi colpisce lo spirito di abnegazione e la voglia di non mollare mai. Non poteva non rientrare nella mia top ten.

9° Riccardo Zampagna                   2006-2008

Il bomber ternano cresciuto nella curva degli ultras dello stadio Liberati mi ha sempre affascinato per quel suo modo “nostrano” di vivere il calcio. Forte e acrobatico, è noto per non essere predisposto per le luci dei riflettori. L’ho visto fare goal impressionanti, come la rovesciata contro il Brescia sotto la nord nel campionato 2006-2007, in serie B. Il suo grosso limite, come per Morfeo, è la mancanza di equilibrio che non gli ha mai fatto fare il salto di qualità (ma forse non ha voluto farlo lui?).

10° Maurizio Ganz                          1992-1995 / 2000-2001

“El segna semper lu”, detto questo, detto tutto! e non importa che giochi nell’Atalanta, nel Milan o nell’Inter perchè il risultato è sempre quello! Qualcuno mi spiega perchè non è mai stato convocato in nazionale?

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