Il presidente che speravo e l’allenatore che vorrei.
30/03/2011 2 commenti
Quando, sul finire della disgraziata e per fortuna “passata” stagione di serie A, si cominciava a vociferare di una cessione della società Atalanta da parte della Famiglia Ruggeri, speravo fortemente che a rilevarla fosse una persona con principalmente tre fondamentali caratteristiche:
Passione. L’Atalanta, per tradizione, ha sempre avuto presidenti e propietari non solo atalantini, ma atalantini Doc! Lo era fortemente il povero Ivan Ruggeri (ora in stato di coma celebrale da diversi anni), lo era suo filgio Alessandro e lo è il nostro Antonio Percassi. A dir la verità lo è tutta la famiglia Percassi (se non erro 3 figli e una figlia) e lo è in un modo entusiasmente. Quando senti il presidente parlare di Atalanta ti viene la pelle d’oca: memorabile fu la serata alla festa della Dea dove venne tra i tifosi a spiegare il suo progetto per la Dea (esplosione dello folla sulla frase “quando vengono a giocare a Bergamo i nostri avversari devono avere paura”). Quella sera la senzazione che regnava tra i tifosi era quella di un sogno che si avverava!
Competenza. Altra caratteristica che speravo avesse il futuro presidente della mia squadra del cuore era la competenza, perchè ritengo che, al giorno d’oggi, sia fondamentale per guidare in manera efficente una società di calcio. E di competenza, il Percassi Group, ne ha da vendere! Avendo scelto persone secondo me adatte ai ruoli assegnati direi che il quadro dirigenziale orobico non ha nulla da invidiare a nessuno perchè in casa atalanta, nulla è veramente lasciato al caso.
Disponibilità economica. Sinceramente questo punto mi è un po’ oscuro perchè non saprei quanto, i Percassi, possano investire nella societa Atalanta. I soldi spesi nei primi acquisti e il progetto stadio nuovo da 60 milioni di euro, mi fanno ben sperare. Consapevole del fatto che un certo ritorno economico il Sig.Percassi lo avrà sicuramente perchè solo un fesso potrebbe pensare abbia passato tutta la gioventù contruendo mezzo mondo per poi delapidare tutto nel calcio! Su questo punto faremo chiarezza fra qualche anno.
E per l’allenatore? Mettiamo che l’Atalanta l’anno prossimo vada in serie A (cosa che a questo punto è quantomeno probabile!). Cosa fare con Colantuono? Il contratto prevede che in caso di promozione ci sia un’opzione automatica di rinnovo per il prossimo anno. Da quanto ho letto in giro, per diversi problemi che, per non annoiarvi troppo, non sto a raccontare, potrebbe esserci la possibilità che il mister di Anzio, in accordo con la società, lasci la guida della squadra.
Se mai dovesse verificarsi questa opzione, spero che il presidente punti ad un nuovo progetto con nuovo allenatore, questo perchè mi piacerebbe vedere a Bergamo una nuova idea di calcio. Ai papabili Delio Rossi e Gigi Del Neri preferirei quindi qualche idea nuova, ma assolutamente non un allenatore emergente (non un Gregucci per intenderci). Concludendo dico che mi piacerebbe vedere a Bergamo uno come Gasperini.
Staremo a vedere!



Concordo pienamente. Però è mia opinione personale che il cambio di allenatore sarebbe un male per la squadra. Speriamo di festeggiare prima possibile la promozione e il rinnovo del mister!
Si sarebbe un male, ma povero Colantuono che dovrebbe sopportare un altro anno di critiche (aldilà dei risultati)!